Luigi Nifosi
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“Sicilia, l’isola mai vista”: la mostra in cento scatti aerei di Luigi Nifosì

Poche isole nel mondo si distinguono per un’abbondante varietà diversificata di luoghi e paesaggi che emergono da uno dei mari storicamente e mediaticamente più affascinanti, come la più grande del Mediterraneo, la Sicilia.

Il fotografo Luigi Nifosì, come se volesse togliere peso all’emotività degli eventi siciliani più drammatici, nei cento scatti dedicati alla sua terra d’origine, guidato dalla leggerezza di chi sfrega le nuvole e fissando il suo sguardo verso il basso, sorvola e racconta dei luoghi della patria della luce, in cui la natura e l’architettura si integrano e si contrastano. Non su uno sfondo piatto, quindi, ma dal cielo verso il mare. Da dove la Sicilia emerge e trae la sua forza e la sua bellezza. Come se le guerre, le diverse dominazioni, i disastri naturali fossero stati piccoli incidenti di percorso che hanno creato scenari architettonici spettacolari e inimitabili in mezzo ai capolavori della natura siciliana.

“Sicilia, l’isola mai vista”, è l’antologica dedicata ai suoi paesaggi e ai suoi tesori dell’arte e dell’urbanistica più inediti. Dagli abissi dei suoi arcipelaghi incastonati nel Mediterraneo, alle montagne innevate, dall’abbraccio rotondo e perfetto dei teatri di pietra e dei suoi innumerevoli borghi alle voragini primordiali dei suoi vulcani, fino al silenzio rarefatto di acropoli, agorà e dei piccoli villaggi preistorici semisconosciuti come Mokarta, Palikè, Monte Adranone, Monte Turcisi e Tapsos.

Dal suo immenso archivio, il fotografo Nifosì ha assemblato un corpus di immagini potente che diventano una testimonianza preziosa dei paesaggi orizzontali che compongono una terra emersa tra le più perfette al mondo, dove è orizzonte da ogni lato. E si sa, senza terre emerse, il mondo delle forme non potrebbe darsi in tutta la sua potenza. La Sicilia è la prova che la natura riesce a centrare il suo fine sempre alla perfezione.

La rassegna, dal titolo “Sicilia, l’isola mai vista”, accompagnata da un catalogo comprendente i testi curati dal professor Giuseppe Barone, Tonino Cannata e dallo storico dell’arte Paolo Nifosì, apre il 7 dicembre ed è allestita a Modica in due sedi: l’ex Convento del Carmine dove è possibile sfogliare l’atlante visivo di città, isole e vulcani, e la Fondazione Grimaldi che propone un viaggio nel tempo con una selezione d’immagini dedicate ai siti archeologici e rupestri.

L’inaugurazione sarà venerdì 7 dicembre alle 18.00 all’Auditorium Floridia di Modica e la mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 e la domenica e i giorni festivi dalle 16 alle 20.

 

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