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“Siciliani verso la Costituente”, Consiglio nazionale oggi a Palermo

Il Consiglio Nazionale di “Siciliani verso la Costituente” si terrà oggi, sabato 26 gennaio, con inizio alle 10, a Palermo all’Astoria Palace Hotel di via Monte Pellegrino. Sono previste brevi comunicazioni da parte dei componenti del Coordinamento Nazionale e il “saluto” di alcuni ospiti politici tra cui Giovanni Palladino, portavoce del movimento sturziano “Servire l’Italia” e l’assessore regionale alla Formazione Roberto Lagalla. Sarà anche festeggiata la recente elezioni di Ciccio Nicolosi a sindaco di Corleone. Seguirà un dibattito che si preannuncia intenso, considerata la fase molto delicata della politica italiana e siciliana.

Il Movimento sicilianista è nato tre mesi fa a Pergusa con la novità di escludere ogni appartenenza ideologica tradizionale (ai vertici ci sono sia Fleres, ex Forza Italia, sia Villari ex Pd e Cgil). In occasione della fondazione si registrò la presenza del presidente della Regione Musumeci che fece intendere di credere nella necessità per la Sicilia di una forza autenticamente autonomista e meridionalista e più di recente anche il presidente dell’Ars Miccichè ha espresso apprezzamento per questa iniziativa, mettendola in relazione alla formazione dell’intergruppo parlamentare a Palazzo dei Normanni alla quale – non è un caso – erano presenti esponenti storici della politica siciliana come Grillo Morassutti (nella foto di copertina), Carullo e Rapisarda, tutti tra i fondatori di “Siciliani verso la Costituente”.

“Siciliani verso la Costituente”, al momento della fondazione, ha fatto scelte importanti, prima tra tutte l’approvazione di uno Statuto a forte connotazione democratica con il quale vengono restituiti ai territori e agli aderenti i poteri nelle scelte politiche ed elettorali e viene sancito il principio che aderire al Movimento rappresenta la risposta ad una sorta di “chiamata di emergenza” per una mobilitazione generale a favore della Sicilia che va al di la della fede o delle convinzioni politiche.

Nell’ottica di privilegiare l’allargamento della presenza organizzativa nel territorio (attualmente il movimento è guidato da un Comitato di 9 persone coordinate da Salvo Fleres), non sono ancora state votate le cariche apicali ma nel frattempo si sono susseguite formazioni di circoli in tutte le province siciliane ed anche in alcune grandi città italiane, prima tra tutte Roma, e si sono avviati rapporti con movimenti territoriali presenti o in formazione nelle altre regioni meridionali.

Probabilmente la situazione di difficoltà che vive l’attuale maggioranza regionale, unita alla crisi dei partiti tradizionali, rende realistico il tentativo di creare una forza politica che risponda solamente al territorio ed alle sue popolazioni. Però non è chiaro a molti come possa un partito siciliano avere spazio anche nel panorama nazionale ed europeo sopratutto in previsione delle prossime elezioni europee e questo comporta scelte strategie non facili. Anche su questi temi c’è attesa per capire che rotta voglia seguire “Siciliani verso la Costituente”, considerando che vi hanno già aderito molti esponenti politici che non dovrebbero essere impreparati.

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