Sigonella, “istigazione alla corruzione in fase di esproprio”: arrestati funzionari pubblici

Indagini condotte in Sicilia, Puglia e Lazio sono sfociate in un’operazione della Guardia di Finanza (denominata “Extra base”) che mette nel mirino presunti casi di corruzione nell’ambito della procedura di esproprio per pubblica utilità di terreni adiacenti alla base militare di Sigonella. L’accusa riguarderebbe soprattutto l’ipotesi di illeciti compensi, con anche un apposito “tariffario”.

I soggetti destinatari di misura cautelare in carcere sono due pubblici ufficiali: si tratta di Matteo Mazzamurro e Giuseppe Laera (rispettivamente tenente colonnello e luogotenente, appartenenti all’Aeronautica militare/3° Reparto Genio di Bari).  Entrambi sono indagati, in concorso, per istigazione alla corruzione. Perquisizioni sono state eseguite nelle abitazioni e negli uffici dei due pubblici ufficiali.

L’indagine è scaturita dalla denuncia di un collaboratore di una delle società proprietarie dei terreni nell’area oggetto della procedura di esproprio. I due funzionari sono accusati di aver sollecitato il proprietario del terreno in questione a versare una somma di denaro in contanti offrendo la garanzia di ricevere un indennizzo maggiore per ettaro espropriato ma anche un ampliamento dell’area da espropriare e un rapido riconoscimento dell’indennità connessa a questa procedura.

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