Sindaco di Palermo, Lentini: “Ancora si cincischia, io mi ricandido: sì alle primarie”

“Mancano appena quattro mesi alle elezioni amministrative del comune di Palermo ed ancora nel centrodestra si cincischia e si attende per capire chi deve essere il candidato che, come ripeto da mesi, sono soltanto i cittadini palermitani a doverlo scegliere. Riconfermo la mia candidatura e ribadisco la disponibilità a partecipare alle primarie del centrodestra”.

Il tema relativo alle elezioni al Comune di Palermo, in programma in primavera, continua ad animare il dibattito. E Totò Lentini, capogruppo dei Popolari e Autonomisti all’Ars, rilancia la sua disponibilità alla candidatura e ha già pronto il suo programma in otto punti consultabile su totolentini.it in cui si affrontano le questioni più importanti per il futuro del capoluogo siciliano: sviluppo e occupazione; ambiente e sostenibilità; rilanciare la macchina comunale; periferie; infrastrutture e e vivibilità; sicurezza; solidarietà ed integrazione; cultura e scuola.

Alla vigilia dello scorso Natale, Lentini ha lanciato il simbolo di “Alleanza per Palermo” e a fine gennaio è prevista la presentazione del simbolo della seconda lista autonomista. “Noi andiamo avanti – dice Lentini – senza indugi con la consapevolezza che non si può ‘inventare’ né improvvisare un nome all’ultimo minuto, gli errori fatti dal centrodestra in altre città italiane alle ultime amministrative non possono essere ripetuti a Palermo. Inoltre, ritengo assurdo collegare il candidato sindaco della nostra città all’elezione, in programma per la fine di gennaio, del presidente della Repubblica. Ma cosa c’entra l’elezione del Capo dello Stato con il sindaco di Palermo?”, si chiede  Lentini che conclude: “Serve un vertice del centrodestra e le primarie sono l’unica soluzione e vanno fatte al più presto, entro la fine di gennaio, perché poi mancheranno tre mesi alla presentazione delle liste”.

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