Sospetta intossicazione da botulino, 23 ricoverati in ospedale: tre sono gravi

Sospetta intossicazione da botulino per 23 persone che avevano mangiato alla mensa aziendale e che adesso si trovano ricoverate all’ospedale Giglio di Cefalù. Il numero degli intossicati è aumentato di ora in ora.

I primi operai, che lamentavano forti dolori addominali, sono arrivati al pronto soccorso e sono stati sottoposti alle analisi di laboratorio. Nel giro di poche ore il bilancio dei ricoverati è salito a 23, tre di loro in condizioni più serie sono stati trasferiti al reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cimino di Termini Imerese.

I medici hanno tempestivamente reperito, tramite il Centro antiveleni di Pavia, l’antidoto per l’avvelenamento che è stato trovato in un ospedale di Catania. I campioni di sangue, prelevati dai primi pazienti giunti al pronto soccorso, sono stati inviati, nel pomeriggio, a Roma all’Istituto Superiore di Sanità per la ricerca della sostanza tossica e la conferma della diagnosi.

Le 10 persone lavorano nel cantiere del raddoppio ferroviario della linea Palermo – Messina.

Dei 23 pazienti accettati dal pronto soccorso del Giglio, oltre ai tre trasferiti n terapia intensiva al “Cimino” di Termini Imerese, 4 sono stati ricoverati in medicina, uno in neurologia e nove sono stati dimessi. Sei, al momento, sono in osservazione nell’area di emergenza dell’ospedale di Cefalù. “La patologia – ha spiegato il responsabile del pronto soccorso Emanuele Sesti – è evolutiva pertanto i pazienti vengono costantemente monitorati”.

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