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Spaccio di droga e furti nel ragusano: sgominati 4 gruppi criminali, 10 arresti

Sono 10 le persone destinatarie di misura cautelare e indagate nell’ambito dell’operazione, denominata “Country Hide”, che ha visto impegnati 50 Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa. Sono state eseguite decine di perquisizioni nei confronti di un gruppo di persone dedite al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente, ed altri indagati per aver commesso diversi furti a danno di aziende agricole del territorio ibleo.

Gli indagati (di nazionalità italiana, albanese, tunisina e algerina), organizzati in quattro distinti gruppi criminali, rifornivano le piazze di spaccio nei comuni di Ragusa, Marina di Ragusa, Santa Croce Camerina, Donnalucata e Vittoria, smerciando marijuana, hashish, cocaina ed eroina. Le attività illecite si sarebbero svolte tutte in campagna, in posti difficili da controllare,Da qui il nome dato dagli investigatori all’operazione, conclusasi con 10 arresti. Otto persone sono state rinchiuse in carcere e due sono state poste ai domiciliari.

I NOMI DEGLI ARRESTATI: In carcere sono finiti Raffaele Agenno, di 55 anni; Mesar Ruci, di 44, albanese; Cristian Masi, di 25; Fouad Jaballah, di 33, tunisino; Abdenaur Guettache, di 38, algerino; Faical Mansour, di 42, tunisino; Abderramane Ben Hassen, di 41, tunisino; Salem El Kalem, di 20, tunisino. Agli arresti domiciliari sono stati posti altri due albanesi, Francesko ed Artur Liko, entrambi di 26 anni. Agnello si sarebbe occupato di vendere droga a Marina di Ragusa e Santa Croce Camerina insieme con Masi. I tre albanesi avrebbero commesso i furti nelle aziende agricole. Gli altri extracomunitari si sarebbero occupati di vendere la droga tra Santa Croce Camerina, Punta Braccetto, Donnalucata e Vittoria.

Secondo quanto accertato, gli indagati avrebbero fatto parte di quattro gruppi distinti che operavano in quattro aree. La droga veniva nascosta in campagna, dove si recavano gli acquirenti. In alcune occasioni era consegnata a domicilio a clienti di fiducia. Durante l’operazione è stato sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, sono sarte arrestate i flagranza di reato diverse persone e molti giovani acquirenti sono stati segnalati alla Prefettura.

Il 9 febbraio una coppia era stata arrestata perché nella loro villetta a due piani con piscina furono trovati nascosti in vari luoghi 103 grammi di cocaina, tre chili di hashish e due chili di marijuana. A marito e moglie furono anche sequestrati 6.675 euro in contanti perché ritenuti provento dell’attività di spaccio. La villetta è stata sequestrata dopo che accertamenti patrimoniali hanno consentito di comprovare la sproporzione tra la capacità reddituale dell’indagato e del suo nucleo familiare e i loro immobili.

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