spotellisti multifunzionali, querelle politica

Sportellisti multifunzionali e reddito di cittadinanza, querelle politica tra Pd e M5S

I cosiddetti”sportellisti” (definizione che non ci piace), la cui vertenza va avanti da tempo, sono al centro di una querelle politica che riguarda alcuni aspetti relativi al funzionamento delle pratiche sul reddito di cittadinanza.

Secondo Luca Sammartino, deputato Pd e presidente della V commissione dell’Ars, “gli ex sportellisti multifunzionali sono figure con una professionalità che deve essere riconosciuta”. Una dichiarazione che giunge dopo che è stata rinviata la Commissione che doveva discutere la risoluzione che punta a stabilizzare gli ex sportellisti all’interno dei Centri per l’impiego grazie alle nuove figure previste dal decreto sul Reddito di cittadinanza.

“Questi 1700 lavoratori, per cui la Regione ha già investito negli anni soldi per la loro formazione, attendono risposte – prosegue Sammartino – e la risoluzione, richiesta da tutte le forze parlamentari presenti in Commissione insieme ai sindacati, procede verso questa direzione. Il ministro Di Maio, in visita in Sicilia, e Cancelleri in campagna elettorale, si erano assunti l’impegno di trovare una soluzione. Se hanno cambiato idea lo dicano chiaramente. Chi dice che la risoluzione e’ ‘fuffa’ sbaglia e offende anche il lavoro della commissione. Martedì prossimo voteremo un atto politico che impegna il Governo regionale a prendersi carico, alla Conferenza Stato-Regioni, di un’emergenza sociale che si trascina ormai da troppi anni”.

Di diverso avviso il Movimento 5 Stelle che, con una nota firmata dai deputati regionali Giovanni Di Caro, Nunzio Di Paola, Roberta Schillaci e Giampiero Trizzino, componenti della commissione Formazione e lavoro dell’Ars, sostiene che “la risoluzione sugli sportellisti non risolve i problemi, è solo uno specchietto per le allodole dal sapore preelettorale. La scelta dei 950 navigator avverrà, infatti, secondo le procedure selettive previste dal Governo nazionale su cui non è possibile interferire. È giusto che alle selezioni possano partecipare tutti coloro in cerca di occupazione e che abbiano i titoli per farlo. L’esperienza degli sportellisti, però, non va buttata a mare. Va anzi valorizzata. Sia per loro che per i circa 500 posti di operatore front office si tenga conto delle attività pregresse dei lavoratori già formati in politiche attive del lavoro. Musumeci, piuttosto, per il front office garantisca l’avvio celere delle selezioni”.

I deputati del M5S stigmatizzano il comportamento della maggioranza in commissione. “Le assenze della maggioranza sono ormai una costante. Anche oggi la seduta è saltata per assenza dei loro deputati. Se non fosse per noi non ci sarebbe praticamente mai il numero legale”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI