Stabilizzati i lavoratori Asu: è la fine di un incubo. Ars, ora si va a oltranza

Si è chiusa a tarda sera, dopo dieci ore di dibattito e il voto di numerosi articoli, la nuova seduta a Palazzo dei Normanni sulla Finanziaria che è ormai in dirittura d’arrivo. È stato lo stesso Miccichè a farlo intendere parlando della possibilità di andare avanti a oltranza in modo da chiudere in tempo per non creare problemi al pagamento degli stipendi ai dipendenti.

Il provvedimento più importante della giornata è stato senz’altro la stabilizzazione dei 4.750 lavoratori Asu in servizio presso gli enti regionali e locali che vedono quindi il traguardo di una maratona durata circa vent’anni. Un provvedimento, riscritto dal Governo, che ha trovato consensi unanimi e che l’assessore Armao ha definito la fine di “un’annosa storia di precariato per un’intera categoria di lavoratori, restituendo dignità e sicurezza a migliaia di famiglie siciliane”.

Un’altra norma approvata è quella che prevede l’assunzione per tre anni di 300 giovani laureati che aiuteranno i Comuni siciliani nella gestione della spesa dei fondi comunitari, articolo che è stato approvato con un sub emendamento del Pd con il quale si incrementano le borse di studio per i contratti di formazione specifica di medicina generale. Per il segretario del Pd Barbagallo si tratta di un investimento sulla medicina territoriale.

CONFCOMMERCIO, PROTESTA ALL’ARS: “TROVARE RISORSE PER I SOSTEGNI”

ACATE DIVENTA ZONA ROSSA, ORDINANZA DI MUSUMECI

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 24 MARZO 2021

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI