Palazzo di Giustizia: Tribunale di Palermo

Stato-mafia: la Procura generale chiede la conferma delle condanne degli imputati

La Procura generale di Palermo ha chiesto la conferma in appello delle condanne inflitte in primo grado nel processo sulla cosiddetta trattativa stato-mafia.

Al termine della requisitoria il monito della Procura generale (rappresentata da Giuseppe Fici e Sergio Barbiera): “I fatti accertati non possono essere nascosti e taciuti: le verità, anche se scomode, devono essere raccontate”.

Boss, ex carabinieri e politici sono imputati con l’accusa di minaccia a Corpo politico dello Stato: in primo grado (tra gli altri) Leoluca Bagarella fu condannato a 28 anni di carcere; a 12 anni vennero condannati gli ex ufficiali del Ros Mori e Subranni, l’ex senatore Dell’Utri e il capomafia Cinà. Vennero dichiarate prescritte invece le accuse per l’ex boss Giovanni Brusca (che oggi ha partecipato in videoconferenza da una località riservata dopo la sua scarcerazione).

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