Stato-mafia, Silvio Berlusconi sarà ascoltato come testimone assistito

Nel giorno dell’audizione di Antonio Di Pietro come teste del processo d’appello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, la Corte di assise di appello di Palermo ha disposto l’audizione di Silvio Berlusconi che sarà sentito l’11 novembre prossimo in qualità di testimone assistito.

Tale status darà la possibilità a Berlusconi (che sarà accompagnato dai suoi legali) la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere su circostanze che potrebbero riguardare la sua posizione: qualora però decidesse di rispondere sarà tenuto a dire la verità.

Lo status di testimone assistito è stato riconosciuto dopo che i legali difensori di Berlusconi hanno prodotto la documentazione che attesta che il loro assistito è indagato a Firenze nell’inchiesta sulle stragi di Roma, Firenze e Milano del 1993, il fallito attentato a Maurizio Costanzo, il tentativo di omicidio del pentito Salvatore Contorno e il mancato attentato all’Olimpico.

Per i legali, l’indagine è connessa con il procedimento sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia e avrebbe determinato lo status di “indagato di procedimento connesso” dando all’ex Cavaliere la possibilità di non rispondere. Per la corte, Berlusconi è invece un testimone assistito: verrà dunque informato che con le sue dichiarazioni rinuncerà al diritto di avvalersi della facoltà di non rispondere e assumerà la veste di teste.

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