Strage di Alcamo Marina: chiesta la riesumazione del corpo di Giuseppe Vesco

Tramite il proprio legale, la sorella di Giuseppe Vesco (accusato della strage di Alcamo Marina e trovato morto in cella nel 1977) ha chiesto la riesumazione del corpo del fratello, sostenendo da anni che non si tratti di suicidio.

A riportare la notizia è il Giornale di Sicilia, che riporta le parole del legale della donna: “Le posso confermare che il corpo presentava segni di una autopsia ed era senza la mano sinistra. La mia assistita mi riferisce però, di non sapere nulla dell’autopsia e per questo vorremmo approfondire. Siamo orientati a chiedere l’esame del Dna”.

Vesco venne arrestato quattro giorni dopo la strage, avvenuta il 27 gennaio 1976 (giorno in cui furono trovati uccisi il 19enne carabiniere Carmine Apuzzo e l’appuntato Salvatore Falcetta). Vesco prima confessò e accusò quattro giovani alcamesi, ma poi ritrattò. Vesco venne trovato morto impiccato nella sua cella nel carcere di Trapani il 26 ottobre 1977; solo dopo decenni avvenne la revisione del processo che portò all’assoluzione dei quattro giovani.

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