Strage di Via D’Amelio: la difesa chiede l’assoluzione del boss Madonia in appello

La difesa del boss Salvatore Madonia ne ha chiesto l’assoluzione nel processo Borsellino quater davanti alla Corte di Assise d’appello di Caltanissetta. Madonia (condannato all’ergastolo in primo grado) è accusato di essere uno dei mandanti della strage di via d’Amelio.

Secondo invece la ricostruzione del suo legale, Flavio Sinatra, Madonia non avrebbe preso parte alla riunione di Natale del ’91 durante la quale, secondo la Procura, fu decisa la strage di via D’Amelio, dove furono assassinati il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. “Non vi è nemmeno la certezza – sostiene l’avocato – che la decisione avvenne proprio durante quella riunione; anche perché vi erano già stati nell’88 e nell’89 altri tentativi di attentati nei confronti di Paolo Borsellino a Palermo e a Marinalonga”.

Gli altri imputati sono Vittorio Tutino, anche lui condannato all’ergastolo in primo grado e i falsi pentiti Francesco Andriotta, Calogero Pulci e Vincenzo Scarantino. I primi due sono stati condannati a 10 anni per calunnia. Reato prescritto per il terzo che, come riconosce la sentenza di primo grado, è stato “indotto a mentire”.

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