Strage in Belgio, auto piomba sulla folla: sei morti e 27 feriti, fermati due agrigentini

Due uomini (cugini) originari di Comitini, Paolo Falzone e Nino Falzone, 34 e 32 anni, sono stati fermati in quanto ritenuti responsabili della strage del carnevale di Strepy-Bracquegnies, paesino della provincia di La Louvière nel Belgio vallone. Un’auto con a bordo i due è piombata sulla folla provocando 6 morti e 27 feriti, dieci dei quali gravi.

Le vittime sono tutti belgi, probabilmente di origine italiana: Frédéric D’Andrea (steward della squadra di football Raal La Louvière che ieri non ha giocato in segno di lutto), Fred Cicero, Laure Gara, Mario Cascarano, Micaela e Salvatore Imperiale. Il procuratore del re di Mons, Christian Henry, ha spiegato che le due persone fermate stavano tornando da una discoteca e avevano lasciato un’amica poco prima dell’incidente, sono di La Louvière e non sono noti alle autorità giudiziarie. Ha confermato che “nulla va nella direzione di qualsiasi radicalismo o estremismo”.

La Bmw che ha travolto la folla è stata ritrovata diverse centinaia di metri più avanti, ferma con il parabrezza rotto. Eddy Maillet, capo della polizia de La Louvière, ha spiegato che prima di interrogare i due fermati è stato fatto passare “un certo tempo — riferisce il quotidiano belga ‘Le Soir’ — affinché gli effetti delle droghe o dell’alcol eventualmente consumate si dissipassero” e che “al momento è impossibile dire se il veicolo ha frenato o meno. Abbiamo dozzine di testimoni da ascoltare e dati da analizzare, in particolare dall’auto e dal drone che ha sorvolato la scena”.

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