Strage Via d’Amelio: il medico Antonino Cinà indagato a Caltanissetta

Antonino Cinà, 74 anni, medico di Totò Riina, è indagato nella nuova inchiesta della procura di Caltanissetta sulla strage di via D’Amelio, in cui morirono Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. A riportare la notizia è Repubblica Palermo.

La sua iscrizione nel registro degli indagati è emersa poiché il gip di Caltanissetta Valentina Balbo ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dal pool nisseno: un’udienza è stata fissata dal gip per il 28 ottobre nel palazzo di giustizia di Caltanissetta.

Cinà, analista nel reparto di Neurologia del Civico palermitano, venne arrestato la prima volta nel 1993, chiamato in causa da alcuni collaboratori che lo hanno indicato come medico personale del boss Riina e uomo d’onore a disposizione di Cosa nostra. Cinà è stato quindi arrestato e condannato varie volte per associazione mafiosa. Nell’aprile 2018 era stato condannato a 12 anni di carcere nell’ambito del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia: avrebbe consegnato lui a Vito Ciancimino il papello con le richiesta della mafia allo Stato per interrompere la stagione stragista.

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