Stretto di Messina, situazione più serena: in 150 sbarcano in Sicilia nella notte

Si avvia alla normalità la situazione all’imbarcadero di villa San Giovanni dopo che per due giorni ha tenuto banco, con toni anche esasperati, il problema di coloro che hanno cercato di attraversare lo Stretto di Messina con o senza regolare auto certificazione.

Nella notte un primo gruppo di 150 persone ha potuto imbarcarsi per la Sicilia: erano rimasti bloccati per diverse ore a Villa San Giovanni. Per motivi di sicurezza, è stato deciso di effettuare l’imbarco dal porto di Reggio Calabria.

Nella serata di martedì la Polizia Metropolitana di Reggio Calabria ha distribuito pasti caldi agli automobilisti bloccati a Villa. Molte le famiglie con bambini. Nel gruppo anche una donna incinta, le cui condizioni non hanno destato preoccupazione. A Villa rimangono ancora 80 persone bloccate, ma l’intervento di stanotte ha permesso, quanto meno di allentare la tensione che si era creata nel piazzale di stoccaggio mezzi di Villa San Giovanni.

“Le persone non si respingono come pacchi – ha detto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà – e finalmente sblocchiamo una situazione che ha messo in discussione la dignità di ogni essere umano”.

Ieri dal Viminale era stata diffusa una nota in cui si sosteneva, in sintesi, che il traffico sullo stretto era notevolmente diminuito e che era regolare la posizione di chi aveva raggiunto l’imbarcadero.

Una ritrovata serenità che sembra testimoniata anche dal post Fb del sindaco di Messina Cateno De Luca che stamattina ha mostrato una fotografia in vestaglia  e tazzina di caffè scrivendo: “Buongiorno! Finalmente sono riuscito a dormire qualche ora in più! Forza! Abbiamo in mano il nostro destino!”. Poi il sindaco ha annunciato l’utilizzo di droni nella città per controllare e richiamare i cittadini che non rispettano i divieti.

Un altro De Luca, Antonio, deputato regionale M5S, commenta: “Dovranno stare in rigorosa quarantena, com’è giusto che sia, ma non potevano essere abbandonati al loro destino, specie se si considera che tra di loro ci sono anche anziani, bambini e donne in stato di gravidanza. La paura del Coronavirus non può renderci disumani al punto tale da lasciare nostri conterranei letteralmente in mezzo a una strada. La serietà delle istituzioni si misura con la capacità di far rispettare le regole, ma anche rimanendo accanto ai propri cittadini nel momento del bisogno”.
Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI