Su Morgantina Razza risponde a Faraone, “nessun danno, piuttosto faccia mea culpa”

Non si è fatta attendere la replica del governo regionale alle accuse di Davide Faraone su Morgantina. Il segretario regionale del Partito democratico aveva pubblicato sui social le foto dell’area archeologica di Morgantina ridotta in cenere, accusando, come causa del disastro “l’assenza di una urgente manutenzione” e aggiungendo “Chi ha permesso ciò deve pagare senza se e senza ma. A cominciare dal presidente Musumeci”.

Per il governo risponde l’assessore Razza: “Non c’è nessun danno ai beni culturali di Morgantina. L’incendio non ha interessato le strutture archeologiche né i percorsi interni destinati al pubblico. Al contrario, è stato prontamente arginato dagli operai dell’impresa, a cui la dirigente responsabile dell’Area archeologica, che è molto vasta, aveva affidato i lavori di scerbatura e pulizia finanziati dal dipartimento dei Beni culturali”.

Ma l’assessore alla Salute non si ferma qui e aggiunge: “Con il neonato Parco archeologico, la nuova governance e le entrate che resteranno d’ora in poi al Parco stesso, questi problemi saranno sempre più prontamente risolti come invece non sono stati mai affrontati dal precedente governo, di cui Faraone è stato massimo garante politico, come leader siciliano del Pd. Crocetta, – prosegue il componente del governo Musumeci- infatti per 5 anni ha lasciato inapplicata la legge 20 sui Parchi, un crimine politico che ha strascichi fino a oggi. Faraone, invece di lanciare accuse, faccia mea culpa”.

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