Superbonus 110%, La Mendola: “Bisogna interpretare norme poco chiare. Si rischia l’errore”

Modificata dalla Regione la classificazione sismica del territorio siciliano. Nell’Agrigentino le modifiche interessano dodici Comuni: Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Comitini, Grotte, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto e Ravanusa che, dalla zona a bassa sismicità (4), passano a quella medio-bassa (3), mentre Favara passa a quella medio-alta (2). Rimangono in zona 4 (bassa sismicità) soltanto le isole di Lampedusa e Linosa.

“Grazie a questa modifica promossa dagli Ordini Professionali e tecnicamente supportata dal dipartimento regionale della Protezione Civile – afferma il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, Rino La Mendola – sull’intero territorio provinciale, con l’unica eccezione di Lampedusa e Linosa, gli interventi  di adeguamento o miglioramento sismico e gli interventi  di riparazione locale delle strutture potranno essere ammessi ai finanziamenti del Superbonus e del Sismabonus, in funzione delle norme vigenti, in tema di incentivi fiscali che consentono il finanziamento statale solo per gli interventi strutturali che riguardano costruzioni ricadenti in zona 1, 2 e 3. Ciò ci consentirà di dimensionare le nostre strutture in modo che possano garantire una risposta migliore in caso di sisma”.

Il Decreto, accogliendo solo in parte l’appello degli architetti, limitatamente all’estensione della “cessione del credito a tre passaggi”, introduce una serie di modifiche in corso d’opera che alimentano dubbi e incertezze e nuove pesanti sanzioni a carico dei liberi professionisti, che sottoscrivono le asseverazioni del Superbonus, i quali potranno essere condannati fino a cinque anni di carcere e potranno essere destinatari di multe fino a 100 mila euro.

“Comminare pene così severe per reati così indefiniti – aggiunge Rino La Mendola – significa porre sulla testa dei tecnici incaricati la “spada di Damocle” pronta a colpire anche per errori banali, commessi senza dolo. I liberi professionisti impegnati nel Superbonus si trovano spesso a dovere interpretare norme e regolamenti edilizi poco chiari, con il rischio di sbagliare in buona fede e di pagare il conto di quelle “mele marce” che trovano sempre il modo di truffare lo Stato”.

“Dopo le buone notizie dalla Regione – conclude La Mendola – grazie alle quali il Superbonus potrà essere esteso ai dodici Comuni dell’Agrigentino, precedentemente esclusi in quanto ricadenti in zona 4, adesso aspettiamo fiduciosi riscontri positivi anche dal Governo nazionale”.

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