Superbonus, ora basta la “Cila”: 3 mesi in meno per i lavori e risparmi in spese burocratiche

Semplificazione e maggiore velocità nell’approvazione degli interventi. Il nuovo decreto del governo prova a rendere più appetibile il “Superbonus” con la sostituzione dell’attestazione di stato legittimo con la sola Cila, la Comunicazione di inizio lavori asseverata.

Eventuali abusi potranno essere comunque segnalati, ma – dunque – non ci sarà un accertamento preventivo.

Un passaggio che dovrebbe ottenere un duplice vantaggio: da una parte un risparmio di spesa in adempimenti burocratici per complessivi 110 milioni; ma soprattutto si stima che le attese dovrebbero ridursi di circa 3 mesi per ogni immobile oggetto di verifica.

I dati di Confedilizia indicano che sinora gli interventi con “superbonus” sono stati esigui: 12.745 domande di cui appena il 10% di condomini.

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