Sversamento di petrolio a Ragusa, presentata un’interrogazione parlamentare

Da quasi 3 anni in contrada Moncillè, nell’area del “Pozzo 16” di Enimed (dismesso all’incirca da 20 anni, ma non mai chiuso definitivamente), è in atto uno sversamento di petrolio che non si è ancora riuscito ad arrestare. Dal 27 aprile, data in cui è stato segnalato lo sversamento, sono state rimosse 2169,07 tonnellate di greggio misto ad acqua (25-30% di greggio).

La deputata Rossella Muroni (eletta nelle fila di LEU ma che adesso fa parte del Gruppo Misto), su richiesta di Legambiente Sicilia, ha presentato un’interrogazione al Parlamento Nazionale. Nell’interrogazione la deputata ripercorre la vicenda divenuta nota nell’aprile del 2019 ponendo dei dubbi sull’operato della multinazionale: “Com’è possibile – si legge nel testo – che un’azienda della portata di Eni non riesca a mettere in sicurezza un pozzo sulla terra ferma per tutto questo tempo? È vergognoso che in Italia un’azienda come Eni, che dice di operare con la massima sicurezza, sia responsabile di una perdita di idrocarburi da anni, tuttora in corso, nonostante l’intervento di messa in sicurezza di emergenza”. — LA NOTIZIA COMPLETA SU IALMO.IT

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