Tamponi rapidi, Razza si oppone al Tar: “Imporremo di nuovo il prezzo di 15 euro”

Sui tamponi rapidi la Regione non ci sta e annuncia battaglia in sede legale. Dopo la sentenza del Tar Sicilia che ha “cancellato” il prezzo calmierato di 15 euro per i tamponi rapidi (ritenuto illegittimo e troppo basso per essere sostenuto dai laboratori), l’assessore alla salute Ruggero Razza risponde a tono, annunciando che la decisione sarà impugnata e che la Regione emanerà un nuovo decreto imponendo di nuovo la stessa identica tariffa.

In una nota l’assessore afferma: “La decisione del TAR Palermo sul prezzo dei tamponi sarà impugnata al CGA e, nel frattempo, verrà emanato un nuovo decreto che comunque ripeterà la stessa tariffa. Oggi un tampone rapido costa meno di 4 euro e la tariffa fissata è forse persino troppo alta”.

E aggiunge: “Il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico spiegherà bene il percorso della determinazione della tariffa, ma non mi pare che si possa anche solo ipotizzare di utilizzare l’emergenza per fare utili oltre il doveroso. È semplicemente immorale”.

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 5 FEBBRAIO 2021

IL BOLLETTINO NAZIONALE DEL 5 FEBBRAIO 2021

CORONAVIRUS, ALLERTA MASSIMA SULLE VARIANTI

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI