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Tecnologia e sanità: nasce a Catania ILHM, nuovo centro universitario per la ricerca

Sarà l’impatto delle tecnologie a guidare la trasformazione nel processo di ridefinizione degli ospedali e delle strutture sanitarie: dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla stampa 3D ai portable wearable device (dispositivi portabili indossabili), il volto della sanità si prepara ad assumere una nuova veste. È con l’obiettivo di condividere saperi, sviluppare partnership strategiche, trasferire know how legati ai processi di innovazione, leadership e management per le organizzazioni pubbliche e private che operano nella filiera della salute, che nasce il polo di ricerca ILHM, Centro studi avanzato in Innovazione Leadership Health Management, che verrà ufficialmente presentato lunedì 25 marzo, alle 9.00 a Palazzo delle Scienze di Catania, durante il convegno “Scenari strategici e impatti evolutivi in sanità”.

“Secondo le stime, la spesa sanitaria mondiale ammonterà nel 2020 a 8,7 trilioni di dollari e quella italiana a circa 120 miliardi di euro – sottolinea Elita Schillaci, uno dei promotori del centro -. Alla base della crescita, fattori diversi tra i quali: evoluzione della domanda sanitaria, allungamento dell’aspettativa di vita, incremento delle malattie croniche, sviluppo dei mercati emergenti, trattamenti avanzati, aumento del costo delle risorse. A fronte della crescita della spesa, la contemporanea riduzione delle risorse pubbliche renderà sempre più necessari modelli di leadership antifragili ed evoluti. L’evento scientifico consentirà di riflettere sui nuovi scenari disruptive, evidenziando un corretto e responsabile rapporto tra innovazione, management e catene di produzione di valore nella filiera sanitaria”.

Ad aprire l’incontro saranno il Magnifico Rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, l’assessore alla Salute Ruggero Razza, il sindaco di Catania Salvo Pogliese e il direttore del Dipartimento di Economia e Impresa Unict Michela Cavallaro. Seguiranno gli interventi del presidente Cergas-Bocconi Elio Borgonovi che presenterà il Rapporto Oasi 2018 con un Focus sulla Sicilia e dei professori Giuseppe Vecchio, Elita Schillaci e Salvatore Aleo, promotori del Centro ILHM (che avrà sede nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania), che punteranno l’attenzione sul profondo cambiamento che sta investendo il comparto.

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