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Tempesta in mare, Sea Watch al largo delle coste di Siracusa

La Sea Watch, l’imbarcazione ONG con a bordo 47 migranti da una settimana, si trova in acque territoriali italiane, al largo delle coste di Siracusa.

Stando a quanto si è appreso dalla Guardia Costiera italiana, l’ingresso è stato consentito per garantire la sicurezza di chi si trova a bordo dell’imbarcazione a causa delle cattive condizioni meteorologiche. La Sea Watch è affiancata da motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a margine della commemorazione delle vittime della tragedia ferroviaria di Pioltello, ha affermato: “Io fornisco anche un’alternativa: siccome sulla Sea Watch c’è una bandierina olandese che sventola e siccome non mi pare che gli olandesi abbiano ancora detto nulla, trovino la maniera migliore per prendersi in carico i migranti”.

Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha fatto sapere che “l’amministrazione comunale è pronta ad accogliere i 47 migranti che si trovano in mare aperto, a bordo della Sea Watch 3, avvalendosi della collaborazione della Curia e di tante associazione che sono state contattate e hanno dato la loro disponibilità”. Il sindaco ha già scritto al ministro della Marina mercantile e, per conoscenza, al prefetto e al comandante della Capitaneria di porto di Siracusa, chiedendo di consentire l’attracco del natante.

E a questo proposito, il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava sottolinea che “da Palermo a Siracusa, passando per Pozzallo, tanti segnali importanti arrivano dai sindaci siciliani che chiedono di aprire i porti e fare sbarcare i naufraghi che da giorni sono in balia del mare sull’imbarcazione della Ong. A questi sindaci e alle loro comunità deve arrivare forte il sostegno della Sicilia che non si arrende ad un clima di odio e paura e che non dimentica la propria storia. Le minacce alla nostra isola non giungono certamente da uomini e donne allo stremo in fuga da guerre e fame, ma da un governo nazionale con la bava alla bocca che continua a drenare risorse e tagliare a welfare e investimenti.”

Appena tre giorni fa, poi, il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, aveva affermato: “La Sea Watch con 47 a bordo è vicina alle coste di Lampedusa? Noi non erigiamo muri. Gli sbarchi del resto li abbiamo ogni giorno… Se mi interpellano per arrivare in porto, io rispondo che devono chiedere l’autorizzazione alla Guardia costiera. Noi siamo esecutori e di certo non mettiamo muri, né io né alcun altro lampedusano. Lo sanno e non lo sanno tutti, a partire da Salvini, che gli sbarchi qui continuano ogni giorno?”.

Per il ministro Matteo Salvini, però, si è trattata dell”ennesima provocazione in vista: dopo aver sostato per giorni in acque maltesi, la nave olandese Sea Watch3 con 47 a bordo si sta dirigendo verso l’Italia”. A proposito, tra il leghista e il sindaco di Palermo è scoppiata una nuova polemica. Leggi qui.

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