di giacinto assolto dalla corte dei conti

Terremoto al Comune di Casteldaccia: arrestati sindaco, il suo vice e un assessore

Un vero e proprio “terremoto” al Comune di Casteldaccia. I carabinieri sono intervenuti infatti all’alba per arrestare cinque persone: si tratta del sindaco di Casteldaccia Giovanni Di Giacinto, il suo vice Giuseppe Montesanto e un assessore della giunta Marilena Tomasello, la funzionaria del comune Rosalba Buglino e il geometra Salvatore Merlino. Il blitz è scattato all’alba, in esecuzione di un’ordinanza del Gip, su richiesta del procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio e del pm Daniele Di Maggio.

Ai cinque arrestati e agli altri soggetti indagati (fra cui imprenditori e commercianti) viene contestato il reato di corruzione, abuso d’ufficio, falso materiale ed ideologico. Secondo gli investigatori si sarebbe instaurato un sistema di “tangenti”, soprattutto attraverso le assunzioni di parenti e amici in varie aziende (ma anche denaro) in cambio di commesse comunali in svariati settori (dai servizi ai disabili alle concessioni edilizie). I casi sarebbero decine fino a quest’estate.

L’inchiesta era stata avviata prima dell’alluvione provocata dall’esondazione del fiume Milicia: nel luglio del 2018, infatti il presidente di un’associazione di Casteldaccia, che aveva in gestione un campo di calcio, si è presentato dai carabinieri e ha raccontato delle minacce che l’allora candidato a sindaco Giovanni Di Giacinto gli avrebbe rivolto.

Il sindaco lo avrebbe avvicinato nel porticciolo di San Nicola l’Arena pochi giorni prima delle elezioni amministrative del 10 giugno del 2018 e avrebbe chiesto in modo minaccioso di imporre agli elettori della figlia candidata nella lista Rinasca, antagonista a quella del sindaco Di Giacinto, di effettuare il voto disgiunto, dietro la minaccia di estromettere l’associazione dalla gestione del campo comunale. Gli elettori avrebbero dovuto esprimere una preferenza per il sindaco Di Giacinto e un’altra per il Consiglio comunale.

E alla fine, uno dei primi provvedimenti della nuova giunta Di Giacinto fu proprio l’ordinanza 62 con la quale fu intimato alla società sportiva “di provvedere allo sgombero immediato del campo di calcio in contrada Fiorilli occupato abusivamente”.

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