Tmi, stato di agitazione revocato. Fiom e Slc: “Azienda disponibile a trattare”

É stato revocato lo stato di agitazione dei lavoratori della Tmi, azienda che lavora per le stazioni elettriche e telefoniche di Telecom, Vodafone e Huawei, con diverse sedi in Sicilia. L’azienda si è resa disponibile alla trattativa con Fiom e Slc per armonizzare i contratti dei 40 lavoratori che dovranno passare dal contratto dei metalmeccanici a quello delle telecomunicazioni.

“Nel cambio di contratto, i lavoratori non perderanno nulla. L’azienda ha dato la sua disponibilità anche a versare ai lavoratori, in date precise, gli arretrati che avanzano, ovvero il saldo relativo ad alcune retribuzioni del 2020 e il saldo del welfare – dichiarano i segretari di Fiom Palermo Francesco Foti e di SLC CGIL Palermo Fabio Maggio e Benedetto Cataldo – Come Fiom, abbiamo revocato lo stato di agitazione, ritenendo positiva l’apertura mostrata dell’azienda”.

Stamattina, nella sede palermitana di Tmi, a Villagrazia di Carini, si è svolta un’assemblea della Fiom, alla quale sono intervenute le Rsu Fiom Giuseppe Sciarrino e Salvatore Filangeri, congiuntamente alla Slc. E domani si terrà una call con i lavoratori di Catania, alla quale parteciperanno il segretario Fiom Di Catania Nunzio Cinquemani e Fabio Maggio per la Slc di Palermo.

“L’obiettivo è concludere entro la settimana un accordo che conferma per i lavoratori, nel passaggio, la stessa retribuzione, senza la perdita di un centesimo, e alle stesse, se non migliori, condizioni lavorative – aggiungono Foti e Maggio – Siamo in attesa della convocazione. Se non si dovesse arrivare a un accordo che conferma i diritti acquisiti, i lavoratori sono pronti a nuove mobilitazioni”.

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