tonnara di favignana, mazzata decisisva: Miccichè colpa di un leghista

Tonnara di Favignana, la “Nino Castiglione” vuole cedere la sua quota tonno ad Aci Castello

Si profila un’ipotesi clamorosa sul tema delle quote tonno. La Nino Castiglione srl, l’azienda autorizzata alla tonnara di Favignana, è infatti pronta a cedere (in virtù di un accordo) in via temporanea una quota tonno “fino a un massimo” di 12,2 tonnellate alla Euromar di Aci Castello (Catania). L’accordo per essere ratificato deve ottenere il via libera definitivo dal ministero delle Politiche agricole.

La Nino Castiglione ha sottoscritto l’accordo con la Euromar il 6 giugno, sfruttando una fattispecie prevista dal decreto Manzato, secondo cui “i contingenti individuali di cattura” possono essere oggetto di “operazioni di trasferimento temporaneo” nell’ambito di due tipologie di pesca (con reti a circuizione e con tonnara fissa).

A riportare tale scenario è l’agenzia DIRE, secondo cui l’azienda trapanese, oltre a contestare la quota stabilita dal decreto per Favignana (ritenuta “non sufficiente a garantire la sostenibilità economica dell’investimento”), considera più vantaggioso cedere la propria “quota residua” di tonno “fino a un massimo di 12,238 tonnellate” su un totale 14,5 tonnellate concesse dal decreto.

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