Traffico di influenze, la Cassazione ha respinto il ricorso di Giuseppe Gennuso

La Cassazione ha respinto il ricorso del parlamentare regionale Giuseppe Gennuso accusato di traffico di influenze.

L’esponente politico, nei mesi scorsi, ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione, pena sospesa. I suoi avvocati avevano chiesto il proscioglimento dalle accuse alla luce del cambio di imputazione, da corruzione a traffico di influenze.

Gennuso era stato arrestato nel febbraio dello scorso anno insieme a tre giudici perché avrebbe pagato una tangente da 40 mila euro per convincere il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) di Palermo ad accogliere il suo ricorso per indire una mini elezioni regionale in 9 sezioni, tra Rosolini e Pachino, dopo la scomparsa delle schede elettorali dal tribunale di Siracusa relative alle elezioni 2012.

Due anni dopo la mini tornata si svolse consentendo a Gennuso di ottenere il seggio. I giudici della Corte hanno ritenuto insussistente il ricorso.

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