Tragedia a Catania: dimentica in auto il figlio di 2 anni, lo ritrova morto dopo 5 ore

Tragedia a Catania. Un bambino di due anni è morto stamattina dopo essere stato per oltre cinque ore nell’auto del padre che si era dimenticato di lasciarlo all’asilo.

La morte del bimbo sarebbe stata causata dal caldo soffocante all’interno dell’auto, parcheggiata per oltre cinque ore sotto il sole cocente. Questa mattina la temperatura a Catania ha raggiunto i 35 gradi, mentre nel pomeriggio ha cominciato a piovere.

Il padre del bimbo, 43 anni, è un dipendente amministrativo dell’università. È stata la moglie a chiamarlo, intorno alle 13, dopo essere andata all’asilo per prelevare il figlioletto. L’uomo si è precipitato verso l’auto trovando il piccolo esanime, lo ha portato al Policlinico dove i medici ne hanno constatato la morte.

“E’ un uomo disperato, distrutto, che piange continuamente e non riesce a spiegare l’accaduto”. Così racconta un investigatore.

L’uomo è indagato, come atto dovuto, dalla Procura di Catania, per omicidio colposo. Il titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Andrea Norzi.

IL PRECEDENTE: Analogo episodio sconvolse Catania il 3 luglio di 21 anni fa. Identiche le modalità di una fatale distrazione che ebbe come protagonista un tecnico della Sgs Thompson. Catania era stretta da un caldo asfissiante, la temperatura aveva superato i 40 gradi. L’uomo era uscito con la sua Fiat Punto per accompagnare in asilo il figlio di 20 mesi appena, rannicchiato nel suo seggiolino, prima di presentarsi in ufficio. Quella mattina, invece di passare dall’asilo, aveva subito puntato verso il suo posto di lavoro dove ha chiuso a chiave l’auto prima di salire in ufficio. La temperatura salì rapidamente fino a trasformare l’abitacolo in una gabbia torrida.

LA TRAGEDIA EVITATA: Una tragedia come quella accaduta stamane a Catania fu evitata nel giugno scorso per un intervento provvidenziale della Polizia di Stato fuori dall’aeroporto di Catania, dove un bambino di 4 anni era stato lasciato chiuso in auto sotto il sole con una temperatura che sfiorava i 40 gradi all’ombra. In quella occasione furono denunciati i genitori, due svizzeri, 28 anni lei e 32 lui, per abbandono di minore in concorso. Secondo quanto accertò la Polizia, erano andati a prelevare denaro al bancomat. Gli agenti accorsero dopo la segnalazione di una guardia giurata. A salvare il bambino fu un sovrintendente della Polizia di Stato che con il calcio della pistola di ordinanza mandò in frantumi un finestrino e soccorse il piccolo dopo essersi accorto che si dimenava cercando di aprire le portiere e chiedendo disperatamente aiuto.

Leggi anche: L’interrogatorio del padre del bambino, ecco cos’ha detto.

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