Ravanusa, forte esplosione: palazzine crollate, morti e dispersi. LA CRONACA

Immane tragedia a Ravanusa, in provincia di Agrigento. L’esplosione di un tubo del metanodotto, per cause ancora da accertare, ha provocato il crollo di 4 palazzine e gravi danneggiamenti ad altre due. Un intero quartiere è tra le macerie.

Finora tre le vittime estratte dalle macerie, due donne sono in salvo ma ci sono altri dispersi. La Procura di Agrigento indaga contro ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo e disastro. LA CRONACA LIVE DELLA TRAGEDIA 


ORE 20.25La Italgas replica alle ipotesi di fughe di gas già nei giorni scorsi: “Non risultano segnalazioni di alcun tipo giunte nell’ultima settimana al servizio di Pronto intervento che lamentassero perdite di gas”. La società afferma inoltre che “la rete di distribuzione di Ravanusa è stata ispezionata interamente sia nel 2020, sia nel 2021”.

ORE 19.30 – Proseguono le ricerche dei dispersi: si tratta di Angelo Carmina, il figlio Giuseppe Carmina e la moglie di quest’ultimo (Selene Pagliarello, incinta al nono mese); Carmela Scibetta, Calogero Carmina e il figlio di quest’ultimo (Giuseppe).

Le vittime accertate sono Pietro Carmina, Enza Zagarrio e Liliana Minacori. Le due donne che sono state salvate sono Rosa Carmina e la cognata Giuseppa Montana

ORE 17.30 – Dopo il racconto di un residente, anche il consigliere comunale Giuseppe Sortino lamenta che nei giorni scorsi alcuni cittadini avrebbero segnalato puzza di gas nella zona del disastro: “Purtroppo non è la prima volta che si registrano fughe di gas, tamponate nel tempo con interventi di manutenzione da parte dei tecnici. Questo è un paese vecchio, con reti idriche fatiscenti, chiediamo attenzione al governo regionale”.

ORE 14.20 – Il sindaco di Ravanusa annuncia il messaggio del presidente della Repubblica: “Mi ha chiamato il presidente Mattarella e ha espresso il massimo sostegno alla comunità di Ravanusa e il cordoglio per quanto accaduto”.

ORE 13.40 – Sale a 100 il numero ufficiale degli sfollati. Nel frattempo sarebbe stato individuato un disperso ma le operazioni sono attualmente in corso.

ORE 12.35La Prefettura fa il punto sui dispersi: sarebbero in totale 6 persone e tutte erano nella stessa palazzina crollata; 4 di loro erano residenti nella palazzina in questione, gli altri due (compresa una trentenne incinta) erano lì per fare visita ai parenti.

ORE 12.05 – “Nessuno sarà lasciato solo”. Lo afferma il capo nazionale della protezione civile Fabrizio Curcio in una conferenza stampa a Ravanusa. “Ho avuto mandato dal presidente Draghi di informarlo puntualmente. Dobbiamo fare di tutto per salvare vite”. Sulle cause definisce “prematura” qualsiasi considerazione e sottolinea: “In questo momento la priorità è trovare i dispersi”.

ORE 11.40La Procura di Agrigento ha aperto ufficialmente un’inchiesta e disposto il sequestro dell’area: i reati ipotizzati dai pm sono disastro e omicidio colposo.

OREE 11.18 – É in corso in municipio un vertice per pianificare le prossime azioni sul luogo del disastro ma nel frattempo emerge il racconto di un testimone, il signor Calogero Bonanno: “Alcuni vicini ci hanno detto che nei giorni scorsi avevano sentito odore di gas. Se è vero c’è stata una negligenza imperdonabile”.

ORE 10.53Identificate le prime tre vittime: Pietro Carmina, Enza Zagarro e Liliana Minacori. Incertezza invece sulla quarta vittima: la Protezione Civile aveva comunicato il ritrovamento, ma i carabinieri riferiscono che ancora non sarebbe certo si tratti di un cadavere. Le due donne sopravvissute sono Rosa Carmina e Giuseppina Montana. 

ORE 10.40 – I vigili del fuoco sottolineano il carattere “insolito” dello scenario trovato a Ravanusa: “C’è una devastazione totale su una superficie molto estesa, generalmente i danni da esplosione da gas sono più contenuti”. Si spera ancora di trovare persone in vita: “I tempi sono ancora compatibili con questa possibilità”.

ORE 10.25 – É atteso a Ravanusa il presidente della Regione Nello Musumeci per un sopralluogo sul luogo del disastro, dopo che nella notte ha seguito gli sviluppi da Palermo (in contatto con il capo della Protezione Civile Regionale, presente sul posto). Proseguono intanto le operazioni di recupero dei vigili del fuoco e della Protezione Civile.

ORE 10.07 – Tra le vittime dell’esplosione ci sarebbe un’intera famiglia: al momento della tragedia infatti in un’abitazione (in piani diversi) erano presenti una donna anziana e i tre fratelli con le rispettive mogli ma anche un nipote della donna anziana e la moglie (incinta di 9 mesi). Al momento risultano sopravvissute solo l’anziana signora e una cognata.

ORE 9.44 – La Protezione Civile comunica che sono circa cinquanta le persone che non possono rientrare in casa. Il Comune ha preparato luoghi temporanei per l’ospitalità, ma in larga parte gli sfollati hanno trovato accoglienza presso parenti e amici.

ORE 9.30 – Trovata una quarta vittima tra le macerie: lo conferma la Protezione Civile regionale. Si tratterebbe di una donna.

ORE 9.20 – Il capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina ha dato una prima stima sull’area interessata dalla tragedia: le palazzine crollate sono 4, 3 quelle sventrate; per un totale di 10 mila metri quadrati coinvolti nell’esplosione. “Sicuramente c’è stata una fuoriuscita di gas, ma è ancora presto per dire con certezza cosa l’abbia provocata”. Tra le ipotesi, quella che ad innescare la deflagrazione possa essere stata l’attivazione di un ascensore e potenziata da una stufetta a gas.

ORE 8.38: C’è una terza vittima ufficiale, un altro corpo senza vita è stato estratto dalle macerie. Nemmeno in questo caso è stato reso noto il nome della vittima. Si aggrava, come temuto, il bilancio della tragedia.

ORE 08.01: C’è purtroppo la seconda vittima ufficiale della tragedia. Si tratta di una donna, non ancora identificata, il cui corpo è stata da poco estratto dalle macerie.

ORE 07.28: Proseguono le ricerche dei dispersi. Non è ancora certo quanti siano, ma mancherebbero all’appello almeno sei persone.

ORE 06.50: Si conoscono le generalità delle due donne tratte in salvo nella notte: sono Giuseppa Montana e Rosa Carmina, le loro condizioni non sono giudicate gravi. Ancora senza nome il corpo della vittima accertata. I tre farebbero però parte dello stesso nucleo familiare

ORE 06.10: Non ci sono bambini tra i dispersi. La notizia, circolata pochi minuti dopo l’esplosione, è stata smentita dal sindaco D’Angelo.

ORE 05.04: Un’altra donna è stata estratta viva dalle macerie. Anche per lei sono subito scattati i controlli sanitari.

ORE 04.59: Momenti di grande angoscia. Viene estratto dalla macerie il corpo senza vita di una persona. È la prima vittima ufficiale della tragedia.

ORE 02.02: L’Italgas, attraverso un suo rappresentante, fa sapere che i sta ancora lavorando per mettere in sicurezza tutta l’area ma che le tubazioni aeree danneggiate dall’esplosione stanno ancora rilasciando residui di gas. Ancora non si può stabilire con certezza la causa della violenta esplosione.

ORE 01.40: Una persona è stata estratta dalla macerie ed è già stata affidata ai sanitari che dovranno constatare le condizioni di salute. Dovrebbe trattarsi di una anziana donna che risultava tra i dispersi (che a questo punto diventano 11).

ORE 01.06: È probabile che le persone ancora vive sotto le macerie siano più d’una. Il colonnello Stingo, comandante provinciale dei carabinieri, conferma la presenza di dispersi.

ORE 00.52: I soccorritori sentono le urla di una donna. È viva e chiede aiuto a gran voce. In corso le complesse operazioni per riuscire a tirarla fuori dalle macerie. Si agisce con prudenza perché non è stato ancora scongiurato il pericolo di nuove fughe di gas.

ORE 00.49: Il Comune di Ravanusa mette a disposizione degli sfollati alcune strutture alberghiere.

ORE 00.44: La Procura di Agrigento aprirà un’inchiesta, per ora a carico di ignoti: l’ipotesi è quella di disastro colposo.

ORE 23.10: Per motivi di sicurezza è stata tolta l’energia elettrica in tutta la zona. Sul posto sono presenti numerose squadre dei carabinieri, dei Vigili del Fuoco, sanitari, ambulanze pronte a prestare soccorso se tra le macerie dovesse essere trovato qualcuno ancora in vita. Sono già stati allertati reparti speciali per la ricerca di persone sotto le macerie. È evidente che ogni minuto che passa si affievoliscono le speranze di trovare persone vive tra i 12 dispersi.

ORE 22.06: Un’esplosione violenta, che a molti hanno fatto pensare a una bomba. Un boato avvertito a molti chilometri di distanza. C’è un intero quartiere devastato. Le fiamme sono state domate un paio d’ore dopo l’esplosione, che è avvenuta poco dopo le 20.30, ma secondo quanto dice la Protezione Civile potrebbero esserci sacche di gas che impediscono l’accesso in sicurezza tra le macerie. Sul posto anche numerosi volontari. Centinaia di abitanti del paese si sono riversati ai margini del luogo della tragedia. Molti chiedono invano notizie dei loro parenti o amici. Ma ancora nessuno riesce a dare risposte concrete. Il sindaco Carmelo D’Angelo ha chiesto loro di non intralciare il lavoro dei soccorritori.

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