Trattativa Stato-mafia, Violante: “Mori mi chiese di ascoltare Ciancimino in forma riservata”

Deponendo al processo d’appello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, l’ex presidente dell’Antimafia Luciano Violante ha affermato di aver ricevuto da Mario Mori una richiesta di incontro riservato per Vito Ciancimino: “Il colonello Mori mi riportò la richiesta dell’ex sindaco Vito Ciancimino di essere ascoltato riservatamente. Ma io per tre volte gli risposi che non facevo incontri riservati e che se voleva avrebbe potuto chiedere in forma ufficiale di essere sentito dalla Commissione Antimafia”.

Il generale Mori, ex capo del Ros, tra gli imputati, condannato in primo grado per minaccia a Corpo politico dello Stato, ha sempre negato di aver fatto da tramite da Ciancimino e Violante chiedendo al politico di ascoltare l’esponente democristiano, allora detenuto, in modo confidenziale.

Violante ha aggiunto: “Ciancimino avrebbe potuto avere un proprio specifico interesse a fornirci elementi devianti. A quel tempo la Commissione era ancora priva di un quadro dei rapporti mafia e politica che fosse attendibile e non condizionato dalle appartenenze di ciascuno di noi. Noi non volevamo che la Commissione potesse essere utilizzata da questo discutibile personaggio per lanciare messaggi che avrebbero potuto inquinare il nostro lavoro e anche le indagini giudiziarie”

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