Tre siciliani nel Conte bis: Bonafede confermato, Provenzano al Sud, Catalfo al Lavoro

Sono tre i ministri siciliani del Conte bis: Alfonso Bonafede, confermato al ministero di Grazia e Giustizia (che non vive nel Trapanese dove è nato e cresciuto), Giuseppe Provenzano, vice direttore della Svimez e Nunzia Catalfo, catanese, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Su Bonafede c’è poco da aggiungere rispetto a quel che si è detto nei 14 mesi di governo “gialloverde”, mentre Provenzano, con il ministero del Sud, potrebbe effettivamente dare un impulso alla spesa delle risorse destinate al Mezzogiorno d’Italia. Però, dovrà fare i conti con la selva di norme – e di volontà contrarie – che hanno bloccato fin qui l’apertura di migliaia di cantieri di lavoro.

Provenzano, peraltro, ha una doppia esperienza: ha affiancato Luca Bianchi nel periodo in cui era assessore regionale all’Economia e vicedirettore della Svimez. Insomma, sulla carta, non dovrebbe avere problemi di ambientamento. Conosce benissimo la quantità delle risorse e l’ingarbugliato nodo di norme che le rende difficilmente spendibili. Per esempio, potrebbe riportare in vita l’Agenzia speciale che dovrebbe aiutare le regioni a spendere i fondi europei, scomparsa dall’orizzonte politico. Su Provenzano sono parecchie le attese. Speriamo che non siano delusioni.

Nunzia Catalfo è stata etichettata da tempo come “madrina” del reddito di cittadinanza”, grimaldello grillino alle scorse elezioni, eletta al Senato nel 2013 e nel 2018: era stata nominata presidente della Commissione permanente Lavoro e previdenza sociale. Sarà lei a succedere al ministero del lavoro al “leader” grillino Luigi Di Maio.

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