Giampiero Trizzino

Trivellazioni, la difesa del M5S: “Linea mai cambiata, colpa dello Sblocca Italia”

Ancora scontro a distanza sul tema delle “trivelle” in Sicilia. Dopo le autorizzazioni del Mise a nuove trivellazioni alla ricerca del petrolio e il commento polemico del deputato Carmelo Pullara, il Movimento 5 Stelle (storicamente schierato su posizioni ambientaliste) risponde alle accuse e nega di aver cambiato linea politica, attribuendo la “colpa” delle nuove concessioni al decreto Sblocca Italia.

Nella nota del gruppo 5 Stelle all’Ars si legge: “La linea non è mai cambiata, nessuna giravolta dal Movimento 5 Stelle sulle trivellazioni. Quanto sta avvenendo è frutto delle scelte scellerate contenute nello Sblocca Italia. Nel 2016 abbiamo condotto una battaglia per bloccare le nuove concessioni per l’estrazione di idrocarburi previste da quel decreto, voluto da Matteo Renzi e dal Pd, che avrebbe avuto l’effetto di autorizzarne e sbloccarne di nuove. E lo abbiamo fatto in modo democratico, facendoci promotori di una campagna referendaria per l’abrogazione di quelle norme. Ma forse qualcuno lo ha dimenticato”

Una posizione approfondita in alcune dichiarazioni dai deputati Giampiero Trizzino e Angela Foti: “Le autorizzazioni rese – spiega Trizzino – sono legate a procedimenti di Valutazioni di impatto ambientale (VIA), che risalgono alla passata legislatura e che erano state già concesse dai ministeri compententi: ossia dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente, che all’epoca non erano né guidati da Di Maio né da Costa, ma dal Pd”.

“Sul piano normativo – dice ancora Trizzino – il Codice dell’Ambiente parla chiaro. Se un procedimento di VIA si è concluso, l’unica cosa da fare è impugnare il provvedimento amministrativo che viene emanato dal dirigente generale del MISE e non dal ministro, fermo restando che il titolare del dicastero non ha alcuna competenza”.

Per la deputata regionale del M5s Angela Foti: “paghiamo gli effetti del disastro ‘Sblocca Italia’”. “Il Governo – afferma – ha già dato un input significativo già nella manovra prevedendo incentivi per le rinnovabili e disincentivando l’uso dei carburanti. Siamo fiduciosi – conclude –  che la nuova strategia energetica Nazionale (Sen) riesca a fare uscire rapidamente il nostro Paese dall’ era del fossile per proiettarci nella quarta rivoluzione industriale”.

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