Trizzino, lettera a Orlando: "Cittadinanza onoraria a Carola, ci vuoi ripensare?"

Trizzino, lettera a Orlando: “Cittadinanza onoraria a Carola, ci vuoi ripensare?”

Lettera aperta del deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Giorgio Trizzino al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, pubblicata dal Blog “Se è così” che si occupa di politica e fotografia.

“Caro Luca Orlando,

ancora per i prossimi due anni farai il Sindaco di una delle città più belle del mondo, quella Palermo che tutti avevamo sperato riuscissi a trasformare in un luogo dove storia, cultura e civiltà si fondono per esprimere il meglio di una capacità organizzativa che la renda ancora più bella. Ed invece dopo tanti anni di governo del bene più prezioso che ti è stato affidato, ci troviamo in una condizione davvero difficile da giustificare, per l’abbandono in cui versano le bellezze storiche che sono devastate dall’incuria, per il degrado ambientale a cui hai condannato noi cittadini ed i turisti che nonostante tutto continuano a visitare la città. Ci avevi assicurato di ‘saperlo fare il sindaco’ e noi ti abbiamo voluto dare fiducia rinnovandoti l’incarico per più mandati, ma adesso è giunto il momento di tirare le somme e chiederti di liberare la città”.

“Sì, vorremmo che liberi Palermo dall’onta che giornalmente subisce, da quell’affronto difficile da giustificare e che riguarda la mancata raccolta dei rifiuti. Da quelle cataste di spazzatura che si trovano ancora agli angoli delle strade o sommergono i cassonetti e che ci offendono profondamente. Hai dimenticato il concetto di cura delle strade e degli spazi verdi che sono diventate vere e proprie trazzere o campi incolti. Vedi, Luca, la cura del verde è uno degli elementi più importanti di una città moderna dove è possibile sbizzarrirsi con idee innovative e progetti facilmente realizzabili. Basta volerlo! Eppure tu hai girato il mondo e dovresti avere imparato come si gestisce la raccolta dei rifiuti. Sei stato in Germania dove è impensabile trovare una cicca di sigaretta per le strade. Dirai “è colpa dei palermitani perché sono loro che sporcano e non sanno fare la raccolta differenziata”.

“Non è così perché i palermitani sono i primi a rispettare e preservare le bellezze. L’ho imparato quando ho diretto l’hospice dell’Ospedale Civico, una delle strutture più belle ed eleganti della nostra rete ospedaliera. Temevo che quel bene realizzato all’insegna dell’armonia, del gusto e della raffinatezza potesse essere deteriorato dalla presenza di una utenza non sempre attenta e garbata. Invece così non è stato perché si è sviluppata una gara solidale per mantenerlo nelle stesse condizioni ed anzi i familiari concorrono alla sua valorizzazione. Lo stesso è accaduto per l’Ospedale dei Bambini che, grazie ad importanti lavori di ristrutturazione ed ammodernamento è diventato una struttura all’avanguardia che tutti rispettano e tengono pulita”.

“Vedi, Luca, l’onestà non sempre coincide con la capacità ed una città come Palermo deve essere amministrata da persona capace che non solo deve essere onesta ma anche sapere affrontare i problemi che giornalmente si presentano. La mia antica amicizia con te mi consente di rivolgermi nei tuoi confronti senza astio o in modo pretestuoso, tuttavia voglio informarti che i palermitani sono indignati ed io con loro perché non riusciamo a perdonarti di avere trasformato in un inferno la nostra città”.

“Quanto ai tuoi rapporti con la Rap ed i suoi dipendenti ti prego di risparmiarci le scuse e di farci capire come sia possibile che dopo quasi 35 anni che fai il sindaco (anche se con un paio di interruzioni) non sei riuscito a fare diventare Palermo pulita come Bonn di cui spesso parli. Oggi Palermo è stata iscritta dall’Unesco tra le città ‘’dell’apprendimento permanente ‘’ cioè dove è possibile imparare per tutta la vita affinché si possano creare le condizioni per realizzare società sostenibili. Va bene, Luca, è chiaro che l’Unesco non si riferisce a Te ma a Palermo e a quello che Palermo rappresenta per il mondo, ed è proprio per questo che ti chiedo di liberare la nostra città da un futuro che non merita”.

P.S. potevi evitare di promettere la cittadinanza onoraria alla capitana della Sea Wacht perché sai che è solo un modo per attirare su te l’attenzione. Lo hai già fatto in altre occasioni! Vorrei tanto che la prossima volta ci pensi prima un attimo e magari decidi di scendere per strada a vedere come si è ridotta Palermo ed i rischi che corre da un punto di vista igienico viste le alte temperature di questo periodo estivo”.

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