Troina “zona rossa”, continua l’emergenza: all’Oasi 109 tamponi positivi e un decesso

I numeri aggiornati a lunedì testimoniano la gravità della situazione e la necessità del Governo siciliano di dichiarare Troina come zona rossa, al pari di Agira, Villafrati e Salemi (il provvedimento è stato adottato nella serata di domenica).

Sono complessivamente 109 i tamponi positivi e 114 quelli negativi eseguiti nell’Istituto ricerca e cura a carattere scientifico Oasi Maria Santissima di Troina dove ieri si è registrato anche un decesso. A Troina è già arrivato il personale sanitario militare, 19 persone tra medici e infermieri di esercito e marina, inviato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

Il decesso è quello di una 25enne ospite dell’Irccs, morta nell’ospedale di Enna dove era ricoverata da tre giorni. Nello stesso nosocomio è assistito il presidente dell’Oasi di Troina, don Silvio Rotondo, risultato positivo al Coronavirus. Il sindaco Sebastiano Fabio Venezia, sotto scorta per le sue battaglie contro l’infiltrazione mafiosa nei pascoli dei Nebrodi, lavora da casa dove si è messo in auto quarantena perché malato e in attesa di effettuare il tampone sul Covid-19.

“Al laboratorio di virologia del Policlinico di Catania – rende noto l’Oasi di Troina sull’ultimo report – sono arrivati ad oggi complessivamente i risultati di 225 tamponi su 318 eseguiti (141 pazienti e 177 operatori). Dei 141 test effettuati sui pazienti ne abbiamo ricevuto 119. Di questi 70 sono positivi, compresa la paziente deceduta e 49 sono negativi. Si attende il risultato di altri 22 tamponi più uno da ripetere. Per gli operatori abbiamo ricevuto i risultati di 106 tamponi, di cui 40 positivi e 65 negativi. Attendiamo l’esito di 73 test più uno da ripetere”.

L’Irccs Oasi Maria Santissima di Troina onlus ribadisce che “le condizioni di salute delle persone a cui è stata riscontrata la positività da coronavirus, e di coloro che sono sottoposti ad isolamento per contatti diretti o indiretti con gli stessi, non destano particolari preoccupazioni e presentano una discreta sintomatologia, così come pure il quadro clinico del presidente dell’Istituto, don Silvio Rotondo”.

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