Truffa all’assicurazione, Silvana Saguto condannata a un anno e un mese

Era accusata di frode all’assicurazione: adesso è arrivata la condanna a un anno e un mese di reclusione per l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto.

L’ex magistrato, ora radiata, era accusata insieme al marito Lorenzo Caramma, al figlio Emanuele, che sono stati assolti, e al medico dell’ospedale Cervello di Palermo, Giuseppa Guzzetta (condannata a 1 anno di reclusione), a vario titolo, di falsità ideologica e truffa ai danni di un’assicurazione.

Secondo l’accusa Silvana Saguto avrebbe chiesto a due medici dei certificati falsi per il figlio per ottenere un risarcimento veloce dall’assicurazione, dopo un incidente stradale. La dottoressa Crocifissa Guccione, medico di famiglia, è stata condannata per falso a un anno e quattro mesi dal giudice Marcello Testaquadra, al termine del rito abbreviato. Silvana Saguto e il medico dell’ospedale Cervello Giuseppa Guzzetta hanno invece scelto il rito ordinario.

La vicenda, scoperta dal nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, risale al maggio del 2017. Era già scoppiata la vicenda relativa a una presunta mala gestione dei “beni sequestrati” e la giudice era intercettata: una sera, uno dei figli di Silvana Saguto, Emanuele Caramma, rimase coinvolto in un piccolo incidente, ma aveva fretta di prendere la nave per Napoli. E non potè andare in ospedale per il referto.

Secondo l’accusa Silvana Saguto con l’aiuto delle due amiche dottoresse ottenne falsi certificati che fecero scattare un indennizzo di 400 euro intascato dal figlio Emanuele Caramma; il marito Lorenzo Caramma avrebbe invece intrattenuto i rapporti con l’assicurazione, costituitasi parte civile con gli avvocati Silvio Pellicano e Carmelina Anzalone. Il pm Claudia Pasciuti aveva chiesto 5 anni per Silvana Saguto e 4 anni e 6 mesi ciascuno per gli altri tre imputati.

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