Truffe alla Regione Lazio: coinvolte 7 società di Catania e una fondazione di Agrigento

É stata ribattezzata “Money back” l’operazione della Guardia di Finanza di Catania, scaturita da un’inchiesta su alcune presunte truffe ai danni della Regione Lazio (che sarebbero state realizzate con l’obiettivo di ottenere indebitamente delle linee di finanziamento a tasso agevolato in ambito turistico, attraverso il Fondo Rotativo per il piccolo credito nel Lazio).

In totale gli indagati sono 15. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti sono associazione a delinquere, truffa nei confronti dello Stato, truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. L’operazione ha visto l’intervento dei militari in tre regioni – Lazio, Sicilia e Lombardia – ma anche all’estero (in altri quattro stati europei: Germania, Malta, Svizzera, Regno Unito).

Il gip di Catania ha disposto misure cautelari personali per 4 persone e il sequestro preventivo delle quote di 16 tra società e fondazioni con sede a Catania, Roma, Milano e Agrigento. Sequestrate anche somme per complessivi 500 mila euro disponibili sui conti correnti bancari degli indagati. Tra i 16 enti coinvolti vi sono 7 società con sede a Catania, 7 con sede a Roma e una società con sede a Roma. L’unica fondazione coinvolta ha sede ad Agrigento.

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