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Turi Grillo: “Pace in Libia? Ci sono le condizioni, la Sicilia può avere un ruolo importante”

Nel quadro delle iniziative internazionali che riguardano la delicatissima situazione in Libia, da alcuni mesi è presente l’azione costante di “Siciliani verso la Costituente”, il neonato movimento sicilianista che già prima della conferenza di Pace di Palermo aveva protestato con il Ministro Moavero per l’esclusione del Civil Social Democratic Movement – MABDA, che veniva presentato come l’unica forza politica libica ad avere scelto la via del confronto democratico, rifiutando qualunque opzione violenta.

Successivamente erano avvenuti incontri a Roma con le rappresentanze dei libici nel Mondo e adesso a Tunisi, domenica 24 febbraio, vi sarà l’incontro tra le delegazioni dei due movimenti politici. L’on. Salvatore Grillo, uno dei padri del movimento, spiega l’obiettivo della missione.

Per la prima volta un Movimento politico regionale compie un’azione di valenza internazionale, all’interno di una vicenda complessa quale la realtà libica. Cosa pensate di potere fare in una vicenda nella quale neppure l’ONU è riuscita ancora a trovare soluzioni?

“Il dramma libico ha coinvolto pesantemente l’Italia, ma in prima battuta la Sicilia. Abbiamo subito il blocco quasi totale della pesca nel golfo della Sirte mentre sono cresciute le difficoltà anche nelle acque internazionali, con grave danno della marineria di Mazara. Poi la vicenda del fiume di immigrati dai paesi africani coordinato dalle bande libiche di scafisti, con le sue ripercussioni non solo socio economiche e politiche ma di danno economico, dovuto anche all’abbandono delle nostre rotte da parte dei diportisti che si sono da anni riversati in Grecia o in Spagna. La vicinanza geografica tra Sicilia e Tunisia, unita al fatto che per oltre trent’anni nel secolo scorso in Libia hanno operato decine di migliaia di siciliani ai quali si deve l’intera struttura agricola del territorio, rende indispensabile, a nostro avviso, operare a 360 gradi per favorire la pace. In questa prospettiva abbiamo subito ritenuto di dover aiutare lo sforzo di crescita di un Movimento che, unico in quel Paese, aveva operato la scelta della non violenza. Oggi siamo convinti che la pace sia più facilmente raggiungibile perché anche i signori della guerra hanno compreso che senza una vera tregua con la riapertura dei porti e degli aeroporti, senza sicurezza, nessuno potrà utilizzare le grandi risorse del sottosuolo che verranno svendute a prezzi sempre più bassi e i proventi difficilmente resteranno in Libia per essere convertiti in attività economiche ed in sviluppo. Se la pace comincia ad essere nelle agende di tutti, un Movimento laico e democratico come Mabda potrà essere il garante della pacificazione nazionale. Non vedo altre soluzioni”.

Come è composta la delegazione di “Siciliani verso la Costituente” e chi sono le persone che incontrate?

“C’è il nostro coordinatore l’on. Salvo Fleres, e con noi avremo tre dirigenti del Movimento in rappresentanza del mondo imprenditoriale e di una associazione di volontariato. Insieme a noi sarà a Tunisi l’on. Gaetano Galvagno, presidente dell’intergruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana per la Regione Mediterranea e per l’identità Siciliana. Per Mabda saranno presenti il suo presidente, il Prof. Eshehumi Salam e il suo vice Ing. Elfleet Mohamed insieme ad altri 4 rappresentanti del mondo universitario e delle comunità civiche”.

Quali risultati ritenete di potere ottenere da questo incontro?

“Speriamo di dare una mano, innanzitutto raccogliendo informazioni dirette sulle reali condizioni della società libica, in modo da potere informare la pubblica opinione italiana ed internazionale. Con noi potrebbero avere un microfono aperto, sempre disponibile a rendere pubbliche denunzie o richieste di intervento. Poi potremmo trovare settori nei quali già da ora si possa intervenire utilizzando i canali percorribili. Sappiamo che già da un paio di mesi esiste una forma di accordo tacito tra i belligeranti su settori di attività o su singoli interventi dove si può agire in sicurezza. Spesso questa garanzia viene data proprio da posizioni neutrali come quella del MABDA”.

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