Turismo, le mani della mafia ancora su Torre Macauda: otto avvisi di garanzia

Il complesso turistico di Torre Macauda (già confiscato) di nuovo nelle mani della mafia. É quanto sospettano i magistrati della Dda di Palermo, che oggi – a seguito di indagini della Guardia di Finanza – hanno emesso 8 avvisi di garanzia e disposto perquisizioni in due filiali di banca a Palermo, in studi professionali e abitazioni degli indagati. I reati ipotizzati (a vario titolo) sono di concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e falso

Tra i soggetti coinvolti vi sono il boss Salvatore Di Gangi, il figlio Alessandro ma anche professionisti e imprenditori: gli altri indagati sono Maurizio Lupo, 61 anni e Luigi Vantaggiato, 68 anni, l’imprenditore veneto Francesco Donà delle Rose, Anna Maria Lo Muzio, 67 anni, il funzionario di banca Vincenzo Coglitore, 61 anni, Francesco Corvelli, 66 anni.

Gli investigatori sospettano che Di Gangi abbia ottenuto il controllo del complesso attraverso la società Libertà Immobilare e che la filiale bancaria oggetto di perquisizione (titolare di un credito nell’ambito di una procedura esecutiva) abbia venduto dei lotti a tale società immobiliare; nello specifico la persona coinvolta sarebbe il funzionario di banca.

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