Uccisione di Beppe Alfano, 29 anni dopo. “Non abbiamo ancora verità e giustizia”

L’8 gennaio 2022 ricorre il 29esimo anniversario della morte di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia nel 1993 da tre proiettili calibro 22 mentre era fermo alla guida della sua Renault 9 amaranto in via Marconi a Barcellona Pozzo di Gotto.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha dedicato un pensiero in occasione della ricorrenza: “Beppe Alfano era un giornalista tenace e scomodo, un uomo coraggioso alla continua ricerca della verità. Ecco perché fa male ancora di più constatare, a ormai 29 anni dal suo omicidio, che di quella esecuzione in piena regola conosciamo i bracci armati ma non i mandanti. Il modo migliore per alimentare la memoria di Beppe Alfano è non rassegnarsi, ma rinnovare l’impegno quotidiano nella ricerca della verità e nella convinta lotta contro ogni tipo di malaffare”.

Anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ricorda il giornalista: “Beppe Alfano è stato il simbolo di un giornalismo coraggioso, condotto senza coperture professionali e mosso da un grande impegno civile a servizio della verità in un territorio segnato da collusioni tra mafia e istituzioni. A distanza di ventinove anni dal suo omicidio non abbiamo ancora verità e giustizia su un fatto di sangue pieno di zone d’ombra. Anche per questa ragione non dobbiamo dimenticare Alfano, esempio forte di libertà e di impegno per l’affermazione della legalità”.

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