Ufficio stampa della Regione, Assostampa e Odg chiedono modifiche

Servono modifiche. Assostampa Sicilia e Ordine dei Giornalisti commentano così la notizia della ricostituzione dell’ufficio stampa della presidenza della Regione. Il sindacato in particolare ringrazia il presidente Musumeci a seguito della pubblicazione del bando che sblocca il concorso ma sottolinea anche la necessità di chiarire alcuni punti ritenuti “oscuri”.

Nella propria nota Assostampa inizia le proprie osservazioni dalla scelta di applicare ‘tout court’ il contratto dei regionali, e non quello dei giornalisti, “senza prevedere alcuna delle prerogative in termini di autonomia professionale e di organizzazione del lavoro specifiche della professione giornalistica e inserendo anche la categoria C, non contemplata da alcuna previsione normativa di livello superiore e spuntata a sorpresa nei mesi scorsi. Nonostante il dialogo aperto e i diversi incontri la dirigente generale della Funzione pubblica Rosalia Pipia, con l’Aran Sicilia e il suo presidente Accursio Gallo, delegato dal governatore Musumeci a seguire la vicenda, sull’applicazione del contratto di lavoro di categoria purtroppo non si è raggiunto un accordo”.

“Ma soprattutto – continua la nota – non si è seguito quel percorso di concertazione che l’Assostampa, anche sulla scorta dell’ultima sentenza della Corte costituzionale dell’11 aprile 2019 che indica la strada dell’area di contrattazione dedicata, ha sempre auspicato e perseguito per arrivare nel più breve tempo possibile alla soluzione del problema e non certo per perdere tempo o frapporre ostacoli, ma anche per scongiurare possibili ricorsi da parte di singoli colleghi”.

“Nei giorni scorsi – conclude la nota – per sbloccare l’impasse il segretario di Assostampa Roberto Ginex, il
presidente Alberto Cicero e il presidente del Gruppo uffici stampa Sicilia, Francesco Di Parenti, assieme al presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, avevano incontrato a palazzo d’Orleans a Palermo il presidente della Regione, Nello Musumeci manifestando apprezzamento per la volontà del Presidente della Regione di ricostituire prima possibile l’ufficio stampa di Palazzo d’Orleans, ma avevano anche ribadito il rammarico per la totale chiusura sulla richiesta di applicazione del contratto di lavoro Fnsi-Fieg o comunque sull’intervento di una specifica area di contrattazione per i giornalisti degli uffici stampa pubblici così come indicato chiaramente dalle sentenze della Corte costituzionale.

La Consulta, nell’affermare in maniera univoca la specialità della legge 150/2000, ha segnato come unica strada percorribile ‘una specifica area di contrattazione per gli addetti stampa nella pubblica amministrazione, prevedendo l’intervento delle organizzazioni rappresentative dei giornalisti’. Gli incontri e il dialogo con l’Aran non possono essere equiparati a quanto dettato dalla Suprema Corte. Accogliamo, infine, con favore la proposta del presidente Musumeci di aprire una finestra di concertazione per gli enti locali e le aziende sanitarie e ospedaliere siciliane, al fine di dotare questi enti di uffici stampa secondo regole e procedure corrette”.

Anche l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ritiene ci siano alcune criticità, con il conseguente rischio di ricorsi. Il presidente Mario Francese afferma: “La pubblicazione del bando che sblocca il concorso per la ricostituzione dell’ufficio stampa alla Regione Siciliana va salutata come una buona notizia che va a sanare una ferita aperta dal precedente governo Crocetta, ma resta il rammarico, dopo il lungo confronto con il presidente Musumeci e con il presidente dell’Aran, per non essere riusciti a fare quel passo avanti auspicato dall’Ordine e dal sindacato dei giornalisti”.

Francese sottolinea l’esclusione dal bando dei giornalisti pubblicisti: “Il presidente Musumeci anche lui giornalista pubblicista, si è speso molto per questo concorso, il confronto c’è stato, non sono stati lesinati gli sforzi  anche se alla fine non ci si è spostati molto dalla linea iniziale, a cominciare dalla scelta del contratto che sarà quello dei regionali e non quello giornalistico”.

Poi l’attenzione passa su un altro punto del bando che i candidati devono rispettare: “Gli si richiede l’iscrizione da almeno 10 anni non all’albo dei giornalisti, ma nell’elenco dei professionisti. Significa tagliare fuori i più giovani.  Vista la drammaticità del mercato del lavoro giornalistico l’Ordine, nel considerare il concorso per l’ufficio stampa della Regione un primo importante passo, auspica che possa essere avviato al più presto, come si è impegnato a fare il presidente Musumeci, un confronto per gli uffici stampa negli enti locali, dando un indirizzo preciso secondo quanto stabilito dalle norme”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI