Un pastore in carcere: ha confessato al Gip l’omicidio dei fratelli La Monaca

È stata fatta luce sul duplice omicidio dei fratelli Filippo e Calogero La Monaca, trovati cadaveri nelle campagne di contrada Deliella il 14 giugno scorso. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta hanno sottoposto a fermo un pastore rumeno di 22 anni, Florin Scurtu, incensurato.

Il giovane ha confessato il delitto nel corso dell’udienza di convalida e il Gip di Caltanissetta Valentina Balbo ha convalidato il fermo, disponendo per l’indagato la custodia cautelare in carcere.

Il movente del delitto, consumato con particolare efferatezza, sarebbe legato al fatto che il presunto assassino faceva pascolare gli animali sui terreni delle vittime nonostante il loro divieto, alimentando continui scontri con i due imprenditori agricoli. “Qualche giorno prima  – ha spiegato il colonnello Baldassare Daidone -c’era stato un diverbio tra i due fratelli e il rumeno. Il giorno del duplice omicidio Scurtu si è recato dai due fratelli per un chiarimento e la lite è poi degenerata”.

Dopo il delitto il giovane ha tentato maldestramente di occultare i due cadaveri, uno dei quali è stato ritrovato semi carbonizzato accanto a un’auto che è stata data alle fiamme. Il primo ad essere stato ucciso sarebbe stato Filippo La Monaca e poi Calogero, che nel frattempo aveva cercato di scappare.

Il rumeno è stato “tradito” da una traccia di Dna lasciata sull’auto delle due vittime, dall’analisi dei tabulati telefonici e dalla visione attenta delle telecamere dell’impianto fotovoltaico delle campagne di Delia.

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