Ponti

Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione: “Due ponti crollati… due diverse risposte dello Stato”. VIDEO

“Figli di un ponte minore”. È la nuova campagna di Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione con lo scopo di “evidenziare con chiarezza le diseguaglianze che colpiscono la Sicilia rispetto al Nord del Paese”.

“Ad aprile 2015 – si legge nella nota – crolla il Ponte Himera sull’autostrada Palermo – Catania. La Sicilia viene divisa in due. Il danno economico è inestimabile. Per assegnare i lavori passano addirittura tre anni. Per l’avvio dei lavori occorrono ben 45 mesi. Se tutto va bene il nuovo ponte sarà pronto nel maggio 2020, cinque anni e un mese dopo il crollo”.

“Ad agosto 2018 – continua il movimento vicino al vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao – crolla il Ponte Morandi a Genova. La Liguria subisce un danno economico inestimabile. Ma lo Stato italiano reagisce in modo diverso. I lavori vengono assegnati in 3 mesi e avviati in cinque. Il nuovo ponte sarà pronto nel dicembre 2019. E si tratta di lavori molto più complessi per i quali sono infatti stati stanziati ben 210 milioni di euro contro gli appena 11 necessari per ricostruire il ponte in Sicilia”.

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Rino Piscitello, coordinatore nazionale di Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione  – è quello di fare crescere nei siciliani la coscienza che i governi che si sono succeduti a Roma hanno continuato a trattare i siciliani come italiani di serie B e che è arrivato il momento di dire basta e di mettere in evidenza ogni singola diseguaglianza. Il confronto tra i due ponti crollati è soltanto un esempio. Non si tratta di assumere un atteggiamento piagnone, né di disconoscere le enormi responsabilità di molte delle classi politiche siciliane degli ultimi decenni. Si tratta più semplicemente di rivendicare senza sconti tuti i diritti che ci sono stati negati”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI