vaccini

Vaccinazioni, la Fimmg critica: “L’intesa con il Governo non decolla per colpa dell’Asp”

Ci sono difficoltà organizzative dell’Asp che non fanno decollare l’operatività dell’intesa raggiunta un mese fa con l’accordo tra la Regione siciliana e la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). A sostenerlo è il segretario regionale dei medici di famiglia, Luigi Galvano, dopo il vertice del consiglio regionale della Fimmg per fare il punto sulla situazione reale in Sicilia.

“Difficoltà – spiega Galvano –  difficili da spiegare, considerato che i medici di famiglia, da sempre vicini ai bisogni dei propri assistiti, intrattengono con loro un rapporto di fiducia anche trentennale e hanno dato prova sempre di efficienza, dal tracciamento dei casi positivi e i contatti stretti ai provvedimenti di quarantena. E soprattutto nei provvedimenti per liberare i pazienti guariti, costretti e isolati a casa anche per diverse settimane, aspettando l’istituzione pubblica competente per affrancarsi dalla quarantena rispettata. Situazioni che comportano ore ed ore di lavoro giornaliero, anche se non previste nell’accordo”.

“Senza contare – aggiunge Galvano – la puntualità delle informazioni e dei dati che vengono giornalmente inviati dai medici di medicina generale alle Asp. Come facilmente si può verificare nelle piattaforme aziendali, sono l’indicatore più affidabile dell’andamento pandemico. Presenti sempre e in modo capillare sul territorio, ma penalizzati. L’importante è che la collettività sappia che la maggior parte dei medici di famiglia hanno aderito comunque alla campagna vaccinale, pur di assistere i pazienti per una vaccinazione personalizzata e competente, frutto di un’esperienza ventennale. Ed è per questo che hanno accettato un compenso inferiore rispetto alle altre categorie di vaccinatori. La medicina generale darà un nuovo impulso alla vaccinazione, soprattutto quando arriveranno molte dosi e si dovranno vaccinare le fasce di età più numerose. A giorni partiremo con la vaccinazione dei pazienti più fragili”.

LA POSIZIONE DI MICCICHE’

Anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, prende posizione sull’argomento e richiama la governance della sanità regionale al senso di responsabilità: “Il ritardo del coinvolgimento dei medici di medicina generale nella campagna vaccinale anti covid è stato finora incomprensibile. Un ritardo che non fa bene né al buon funzionamento della sanità pubblica siciliana, che deve garantire solo e sempre salute, né ai medici di famiglia che devono vaccinare con la stessa dignità di tutti gli altri loro colleghi vaccinatori, alcuni dei quali chiamati alle armi con meno esperienza”.

E aggiunge: “Sarebbe opportuno che non si perdesse di vista la competenza e la capillarità di intervento sul territorio dei medici di medicina generale per uscire da questa pandemia. Il loro coinvolgimento, con tutte le relative garanzie riconosciute, si traduce in anamnesi medica di ogni singolo assistito, scelta del vaccino migliore per ogni paziente e maggiore tutela degli anziani, che possono raggiungere più facilmente e in sicurezza il loro medico curante. Il presidente Musumeci e le sue diramazioni amministrative – ha sottolineato Miccichè – devono creare le condizioni migliori per dare efficienza all’intero sistema andando oltre le singole posizioni sindacali, senza guardare destra o sinistra”.

ASTRAZENECA, IN SICILIA DISDETTE FINO AL 70%

SICILIA E SARDEGNA COVID FREE, IDEA (GRATIS) PER IL TURISMO

CATANIA, LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA 165 KG DI DROGA

MESSINA, COLPO AI CLAN MAFIOSI: 31 ARRESTI

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI