Vaccini a Lampedusa: dal 4 al 7 aprile medici dell’Asp di Palermo impegnati sull’isola

Oltre mille lampedusani verranno vaccinati entro la settimana. A somministrare le dosi saranno medici ed infermieri dell’Asp di Palermo che saranno impegnati da domani a venerdì 7 maggio, sia nella maggiore delle Isole Pelagie che a Linosa. A Lampedusa saranno allestite quattro postazioni nel Poliambulatorio di Contrada Grecale dove, mattino e pomeriggio, gli operatori dell’Azienda sanitaria del capoluogo vaccineranno i cittadini che rientrano nella popolazione individuata nel target nazionale.

Sulla base di una preregistrazione curata dalla locale amministrazione comunale, sono circa 1.200 gli utenti che hanno aderito alla campagna rivolta ad over 80, soggetti fragili e cittadini tra 60 e 79 anni di età. Questi ultimi riceveranno il siero Janssen che necessita di una sola somministrazione per l’immunizzazione.

Il gruppo degli operatori impegnato da domani a Lampedusa sarà guidato dal direttore sanitario aziendale, Maurizio Montalbano, e dal Responsabile del locale Poliambulatorio, Francesco Cascio. Sarà presente anche personale dedicato alla registrazione ed al caricamento dei dati sul portale nazionale, nonché al rilascio della certificazione con il “QR Code”.

“Alle mille persone, già, vaccinate in precedenza (tra cui disabili gravissimi, anziani, forze dell’ordine e personale scolastico, ndr), si aggiungerà in settimana un’altra fetta consistente della popolazione – ha sottolineato il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – il personale aziendale sarà impegnato anche a Linosa, dove mercoledì somministreremo il vaccino ad altre 100 persone (che si sommano alle 150, già, vaccinate, ndr). L’operazione sarà possibile grazie all’impegno ed alla disponibilità degli operatori dell’Asp che, in regime ordinario di servizio, lavoreranno nei prossimi giorni a Lampedusa. Al termine della settimana, le Pelagie avranno un terzo della popolazione vaccinata almeno con una dose di siero, ma l’impegno dell’Asp di Palermo è di tornare non appena ci sarà il via libera a livello nazionale per vaccinare tutti gli abitanti delle Pelagie che hanno fatto dell’accoglienza e della disponibilità verso il prossimo, un reale e concreto impegno sociale”.

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