Vaccini, a luglio il 5% in meno di consegne. Musumeci: “Obiettivo 80% entro l’estate”

Meno consegne e dunque necessità di puntare alla gestione delle scorte. É quanto si prospetta un po’ in tutta Italia (Sicilia compresa) dopo che la struttura commissariale nazionale ha comunicato che a luglio dovrebbe esserci una riduzione di forniture di vaccini Pfizer e Moderna del 5% in meno rispetto a giugno.

In concreto, dovrebbe essere consegnate complessivamente circa 800 mila dosi in meno di questi due vaccini, ma la struttura nazionale afferma che comunque il piano predisposto da mesi non subisce variazioni di rilievo e che l’obiettivo di vaccinare almeno l’80% della popolazione vaccinabile resta fissato per settembre.

Lo stesso Musumeci in Sicilia (a margine della presentazione dell’Ismett 2) ritiene che l’obiettivo sarà raggiunto entro fine estate, pur prendendo atto che un calo delle vaccinazioni nei prossimi mesi sarà inevitabile: “Speriamo a fine estate di aver determinato l’immunità di gregge che per la scienza va dal 70 all’80% della popolazione. Semmai sono allarmato dall’incertezza legata alle varianti, il mondo scientifico non ha chiarito del tutto quale sarà l’evoluzione del contagio. Gli ospedali? Completeremo il processo di conversione quando avremo la certezza che in Sicilia non avremo bisogno di trattare virus così violenti”.

E l’assessore Razza aggiunge: “Campagna in rallentamento? Sì, ma non perché manchi la volontà o la capacità organizzativa. Il caldo sta concentrando le prenotazioni nelle fasce pomeridiane e di prima mattina. Aumento gli hub ma siamo comunque sopra di molto al target assegnato alla Sicilia”.

INCHIESTA SULLA GOVERNANCE DI GIRGENTI ACQUE

VACCINI IN SICILIA: DAL 15 LUGLIO ANCHE IN FARMACIA

ONDATA DI CALDO IN SICILIA

PALERMO, TRAFFICO IN TILT TRA RIPRESE E INCIDENTI

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI