Vaccini, la Sicilia si riorganizza: Pfizer e Moderna anche ai medici di famiglia

La Sicilia si riorganizza e prova a ripartire sul fronte vaccini, dopo un fine settimana che ha dato un duro colpo ai numeri della campagna: se fino a sabato infatti si era rimasti ampiamente sopra la media delle 45 mila somministrazioni giornaliere, domenica il dato è crollato a 35 mila dosi per poi risalire a 41 mila nella giornata di lunedì (dato provvisorio aggiornato alla mattinata del 15 giugno).

L’Isola si è adeguata alle indicazioni nazionali e dunque somministrerà AstraZeneca e Johnson & Johnson solo a soggetti over 60: chi ha meno di 60 anni riceverà dunque solo Pfizer o Moderna, anche nel caso di un richiamo dopo una prima dose di AstraZeneca. Una ipotesi di mix che avrebbe generato qualche lamentela nei centri vaccinali, anche se i commissari provinciali hanno cercato di rassicurare che tale “mix” non avrebbe complicazioni.

Nel frattempo però è evidente che la campagna diventa ancora di più Pfizer/Moderna dipendente (e l’assessorato alla Salute cercherà di riorganizzare scorte e forniture): le somministrazioni di AstraZeneca e Johnson & Johnson da un paio di giorni sono ormai irrisorie e ora anche i medici di famiglia saranno messi nelle condizioni di somministrare anche Pfizer/Moderna. Johnson & Johnson verrebbe “destinato” quasi esclusivamente alle campagne di vaccinazioni mirate o in contesti particolari, come ad esempio quelle già eseguite nelle isole minori.

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