Vaccini: l’Italia vuole accelerare ancora, le regioni attendono più dosi

L’Italia tenta l’ulteriore accelerazione sul fronte della campagna vaccinale, ma ancora una volta si apre il tema delle forniture di vaccino. I dati indicano che almeno 11 milioni di italiani hanno ricevuto una dose e 4,5 milioni hanno anche fatto il richiamo ma ora le regioni hanno bisogno di sempre più dosi per mantenere il ritmo e non vanificare l’accelerazione.

La Pzifer ha promesso all’Europa altre 100 milioni di dosi entro la fine dell’anno, oltre 13 milioni dei quali spetterebbero all’Italia (1,5 milioni arriveranno in settimana), ma c’è attesa per le decisioni su AstraZeneca e Johnson & Johnson: nel primo caso non si esclude che la UE decida di non rinnovare il contratto per i ritardi nelle forniture; per il secondo si attende il via libera dopo il rinvio precauzionale chiesto dall’azienda stessa.

Lo “sblocco” di J&J però sembra molto probabile e permetterebbe una ulteriore accelerazione visto che è un vaccino monodose e permetterebbe in breve tempo di completare la somministrazione su varie fasce della popolazione,  a cominciare dai più anziani: al momento oltre il 54% degli over 70 ha ricevuto almeno una dose.

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