Vaccino anti-Covid nelle farmacie, si parte da maggio: ecco cosa prevede l’accordo

Dal prossimo mese di maggio sarà possibile vaccinarsi contro il Covid-19 anche presso le farmacie che volontariamente aderiranno all’Accordo approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e sottoscritto dal governo e dal ministro Roberto Speranza con Federfarma e Assofarm.

Le farmacie potranno operare al loro interno, nelle adiacenze o in gazebo allestiti all’esterno attraverso la concessione gratuita del suolo pubblico, e dovranno stabilire i percorsi e le modalità di accesso, i dispositivi di sicurezza, nonché utilizzare i canali informatici forniti dalla Regione al fine di comunicare i dati all’anagrafe vaccinale. Per venire incontro alla spesso evidenziata limitatezza degli spazi, è data ai farmacisti la possibilità di effettuare le vaccinazioni fuori dagli orari di apertura.

I farmacisti dovranno seguire un corso online di 8 ore erogato dall’Istituto superiore di sanità per l’abilitazione alla vaccinazione: l’Ordine provinciale ha già avviato la distribuzione delle credenziali di accesso. A seguire, le prime cinque inoculazioni saranno assistite da un tutor (medico o infermiere) che al termine attesterà l’abilitazione. I farmacisti potranno vaccinare i pazienti indicati, per classi d’età, nel nuovo piano vaccinale redatto dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

Si calcola che ogni vaccinazione durerà circa 25 minuti: 5 minuti per l’anamnesi e la raccolta del consenso informato del paziente attraverso un questionario che escluderà i soggetti fragili e a rischio (che saranno reinviati al medico di medicina generale), altri 5 minuti per la preparazione e l’inoculazione del siero e 15 minuti per il monitoraggio successivo alla somministrazione. L’Accordo comprende anche la pronta disponibilità dei farmaci e delle procedure di pronto soccorso in caso di eventuali, quanto remote, reazioni avverse.

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