Vaccino Covid in Sicilia, dalla logistica alle priorità: la Regione studia il piano

Dopo l’annuncio in Parlamento del ministro Speranza, la fase organizzativa del piano vaccini entra ora nel vivo, anche in Sicilia.  Già nelle scorse settimane la Regione aveva individuato le possibili sedi di stoccaggio delle dosi di vaccino che le verranno assegnate, ma nei prossimi giorni si procederà ad una scrematura dell’elenco consegnato al commissario Arcuri e anche alla definizione delle priorità per quanto riguarda la somministrazione delle dosi.

Come risulta dalle ultime comunicazioni, Arcuri ha infatti chiesto alla Regione di quantificare medici, infermieri e in generale il personale ospedaliero, a cui sarà data la priorità, così come le categorie più fragili, cioè over 65 con patologie, residenti e personale delle Rsa. In Primavera si passerà invece al mondo delle scuola e alle forze dell’ordine, passando poi alle altre categorie.

Da definire (come detto) c’è anche il piano logistico. La Regione vorrebbe candidarsi a “hub” del Sud, ma è probabile che invece da Roma vengano indicate solo 3-4 sedi di stoccaggio per la Sicilia. Nell’elenco della Regione – riporta il Giornale di Sicilia – figurano i principali ospedali di Palermo e Catania, la Banca del cordone ombelicale di Sciacca e almeno un presidio in ogni provincia.

Sul fronte del trasporto resta aperta la possibilità di appoggiarsi alla Pfizer (che ha una sede a Catania), ma trapela anche la possibilità di sfruttare la rete delle Poste, vista la sua presenza capillare sul territorio. Per la somministrazione si va verso la conferma della formula drive in o l’uso di locali ampi come palestre e stadi, ma nella prima fase si potrebbe ricorrere direttamente agli ospedali o alle “unità mobili”.

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