almaviva

Vertenza Almaviva, l’azienda apre uno spiraglio: “Sì a soluzioni sostenibili”

Si è svolto quest’oggi a Roma un vertice al Ministero del Lavoro sulla vertenza Almaviva e sul futuro dei dipendenti del call center di Palermo, con l’azienda che ha lanciato segnali di apertura in merito alle possibili soluzioni (apertura poi ribadita in un comunicato al termine dell’incontro).

Nella nota, Almaviva afferma di avere “confermato ancora una volta, nel rispetto del percorso e dei tempi indicati dalle intese, la piena volontà di contribuire a soluzioni che assicurino reale sostenibilità economico-produttiva ed effettiva stabilità occupazionale per il call center di Palermo, colpito dal taglio radicale dei volumi di attività affidate dalla committenza”.

“Considerato che, nel tempo, l’azienda ha messo in campo e ad oggi esaurito ogni leva o strumento possibile a propria autonoma disposizione – prosegue la nota – la definizione delle soluzioni impone il concorso necessario e urgente dei principali committenti. In questa direzione, Almaviva Contact ha ribadito la assoluta disponibilità a riportare in Italia le specifiche attività attualmente svolte fuori dal territorio nazionale al fine di riassorbire gli esuberi di personale della sede di Palermo, purché, come è comprensibile, a queste venga riconosciuta la corretta remunerazione a garanzia dell’equilibrio economico, nel rispetto del costo del lavoro stabilito dal ministero competente”.

“Fermare o indebolire oggi la costruzione di una soluzione chiara e duratura, anche a fronte del costante impegno istituzionale sulla vicenda – conclude Almaviva Contact – si tradurrebbe in una grave sconfitta per le persone che vi lavorano, per il tessuto sociale e produttivo, per l’azienda stessa, dopo 20 anni di presenza, investimenti e radicamento sul territorio palermitano”.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano, hanno affermato: “Il tavolo al ministero del Lavoro non ha ancora prodotto una soluzione necessaria a salvaguardare i livelli occupazionali e il futuro di Almaviva a Palermo. È comunque importante che tutte le parti continuino un lavoro comune. Auspichiamo che il governo nazionale possa entro Natale portare al tavolo un intervento strutturale, efficace al rientro in Italia di significative commesse, per assicurare un futuro con meno ansie e preoccupazioni per le 2.500 famiglie che ad oggi restano preoccupate in attesa”.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI