Vertenza Tecnis, il Mise riapre il bando. I sindacati: “Cantieri fermi, a rischio tutte le opere”

Riaperto il bando per la Tecnis. E’ questo l’esito del vertice svoltosi presso il ministero dello Sviluppo economico e in cui si è discusso del futuro dell’azienda e dei lavoratori: il Mise non ha dato il via libera né a Pessina né alla seconda impresa in gara, optando invece per la riapertura a fine aprile della procedura per tutte le aziende in corsa, che dovranno ripresentare le proprie offerte. “Ci aspettavamo oggi un passo avanti, ne sono stati fatti due indietro”, affermano gli edili.

Disattese le speranze dei sindacati sulla ripresa del percorso di cessione: “Il ministero dello Sviluppo economico – dichiarano Ignazio Baudo, per la Feneal Uil Palermo, Francesco Danese, segretario territoriale Filca Cisl Palermo Trapani e Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil Palermo – ha detto che gli accertamenti erano necessari e che la partita non si chiude con l’aggiudicazione a Pessina e nemmeno, come si immaginava, con l’aggiudicazione alla seconda impresa in gara, la D’Agostino. La procedura verrà riaperta con tutti i soggetti che avevano manifestato interesse alla vendita, che così rientrano tutti quanti in gioco”.

Nel caso di Palermo a forte rischio c’è il completamento dell’anello ferroviario: “Per noi torna lo spettro della rescissione del contratto da parte della stazione appaltante perché i cantieri sono fermi. Se non si dovesse in tempi brevi riattivare il percorso, si rischia di fare saltare tutte le opere. Le organizzazioni nazionali e territoriali degli edili organizzeranno altre manifestazioni per fare rivedere questa scelta che rischia di compromettere la continuità delle attività aziendali e il completamento dell’opera. Sarebbe una tragedia per Palermo, non solo per l’aggravarsi della questione occupazionale ma anche perché lascerebbe una città completamente sventrata e priva di una infrastruttura strategica”.

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